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By 15 dicembre 2010 0 Comments

Poche nozioni per la pulizia e il trattamento della moquette

la moquette


Creata in Francia intorno al 1650 non ha mai smesso di essere apprezzata, sia in campo privato che pubblico, modificata e colorata con gli anni ha trovato particolare insediamento nelle strutture ricettive siano esse alberghiere, teatrali o di rappresentanza, la moquette necessita però di cura e manutenzione, non sempre a buon mercato. In quest’articolo cercherò di menzionare le caratteristiche e le principali operazioni per la cura e la manutenzione di questa cara amica che nonostante l’età tiene sempre alla sua bellezza!

La prima regola ovvia e scontata è una buona pulizia quotidiana, l’aspirazione dello sporco e di eventuali residui organici o polverosi con una buona battitappeto è fondamentale. piccola parentesi sulle battitappeto,  ne esistono molteplici e di vari costi in commercio. la prima sul mercato oltre alla famosa LINDHAUS è la CV della KARCHER. Comunque in entrambi i casi sappiate che il costo massimo da sostenere non deve superare i 300/ 400 euro per una macchina di medie dimensioni( 360/460 mm di larghezza spazzola). Un’altra buona abitudine e cercare di tenere la moquette in un luogo asciutto o ventilato, infatti sebbene e contrariamente a quanto si immagina, la moquette non pecca per la quantità di Acari che essa può contenere ma per la quantità di batteri, principali artefici della produzione di muffe , indi di cattivi odori. Sul mercato oggi esistono moquette che riducono notevolmente le operazioni di manutenzione, e bene dunque , qualora vi stiate cimentando nell’acquisto della vostra nuova moquette , di considerare bene anche questo aspetto!!

IL SISTEMA BONNET

Idoneo per le moquette in lana, il sistema Bonnet serve a smacchiare velocemente, anche se non troppo in profondità, quando si evidenziano differenze di colore nei punti di maggior passaggio e ha proprio la funzione di uniformare il colore della moquette, eliminando un po’ di sporco superficiale.

Si equipaggia il disco trascinatore di una monospazzola – con velocità 200-300 giri – con una cuffia di frange di cotone: sul pavimento, oltre che sulla cuffia, si vaporizza un velo di detergente e si inizia il trattamento come se si lavorasse su un pavimento normale.
Dopo un certo numero di metri quadri, se la cuffia è molto sporca, si rivolta o se ne utilizza una nuova per ultimare il lavoro.
Naturalmente, se sulla moquette vi sono delle macchie localizzate prima di iniziare il lavoro con il Bonnet, sarà opportuno effettuare una presmacchiatura.
In aggiunta a quanto già segnalato, ricordiamo che interventi efficaci per la pulitura delle moquette – soprattutto quelle lisce, tessute o agugliate piatte – si possono ottenere con l’impiego delle macchine a vapore di più recente introduzione sul mercato.
Il vapore tende ad aprire le fibre del velour e a distendere i fili, facilitando quindi il distacco del sudiciume. Si può tentare di utilizzare il sistema a vapore anche sui bouclé, ma è bene fare delle prove preliminari in zone nascoste, mentre è assolutamente sconsigliabile su moquette di lana, che rischiano l’infeltrimento. Ultimo , ma non in ordine di importanza, è l’utilizzo delle macchine a iniezione /estrazione, presenti sul mercato da un certo numero di anni, hanno semplificato le operazioni di lavaggio soprattutto per quanto concerne la velocità. molto semplici nella concezione di utilizzo, molti alberghi stanno optando per l’acquisto di queste ultime bypassando le operazioni delle imprese di pulizia. Svantaggio / vantaggio ovvio di questo sistema è la velocità di operazione, che talvolta non consente una buona pulitura della moquette.
Concludendo, quasiasi sia il metodo da voi preferito, è importante tenere presente che quando si formano delle macchie sulla moquette è bene intervenire immediatamente, perché quando diventano secche sono più difficili da eliminare.Tutti gli interventi sulle macchie devono essere compiuti dall’esterno verso l’interno, raccogliendo con cura le piccole parti di sporco prima che si incrostino in profondità; per i liquidi, spugnare o tamponare avendo cura di non sfregare sulla macchia.

SMACCHIATURA :

La smacchiatura della moquette deve compiersi il più presto possibile, tenendo presente che il 90% delle macchie, prima che secchino, scompare dopo il semplice intervento con uno straccio imbevuto d’acqua. La procedura da seguire è semplice: raccogliere la maggior parte dello sporco con un cucchiaio o grattandolo con un coltello, bagnarlo moderatamente con una spugna, tamponare con uno straccio pulito e continuare sino alla completa sparizione della macchia.
Se non si ottiene il risultato desiderato occorrono interventi specifici, rispettando però sempre delle regole base:
– raccogliere come precedentemente spiegato la maggior parte del prodotto che ha causato la macchia;
– tamponare con una spugna umida o uno straccio pulito;
– applicare un prodotto specifico antimacchia, sempre evitando di sfregare ma tamponando (o se necessario sfregare leggermente sempre dall’esterno verso l’interno);
– assorbire il prodotto antimacchia con carta o straccio assorbente premendo fortemente.

Scarica IL VADEMECUM DELLA MOQUETTE in formato pdf

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