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By 9 maggio 2011 5 Comments

Le sostanze chimiche pericolose dei detergenti adoperati nella pulizia delle toilette.2


...continua dalla prima parte

Non tutti gli ingredienti pericolosi sono stati creati uguali

La formaldeide e l’alcool isopropilico sono elencati in alcune schede di sicurezza dei detergenti, e sono entrambi considerati ingredienti pericolosi. Eppure, uno è un cancerogeno e l’altro è utilizzato come alcool sulla pelle umana.I tossicologi dicono che “la dose fa il veleno”. Ad esempio, i farmaci che solitamente sono destinati a curare le nostre malattie possono diventare mortali quando vengono miscelati con altri farmaci, tant’è che sono accompagnati dalle istruzioni su come utilizzarli in modo sicuro e sui possibili effetti collaterali se assunti con altri tipi di farmaci.
Nel campo dei detergenti industriali e casalinghi tutto questo non è cautelato da nessun obbligo!
Le etichette dei prodotti e le schede di sicurezza, raramente forniscono un elenco dei prodotti chimici da evitare al fine di scongiurare possibili effetti collaterali.

Quando i detergenti vengono conservati nello stesso spazio
Un detergente è di solito conservato in un armadio ,o in una stanza/ripostiglio, con gli altri prodotti senza considerare che il rapporto tra una sostanza chimica e l’altra è estremamente importante.
Recentemente, in un controllo durante la mia giornata lavorativa, ho avuto modo di visitare un ripostiglio di custodia in prossimità di uno spogliatoio per dipendenti in cui gli stessi lamentavano cattivi odori. Aprendo la porta ho subito riconosciuto il classico odore dell’ammoniaca alterata dalla candeggina, infatti dopo una veloce scorsa ai prodotti conservati ho trovato una tanica di ammoniaca che gocciolava in un secchio precedentemente utilizzato con dell’ipoclorito di sodio (candeggina diluita).
Ora, premesso che questi prodotti dovrebbero essere BANDITI dal loro utilizzo, sono certo che molti di voi già sanno del grado di pericolosità dei due articoli se miscelati insieme, ma non giustifica il fatto che ne sull’etichetta , ne sulla sua scheda di sicurezza, i due principi chimici appaiano evidenziati come pericolosi se miscelati!


Evitare livelli elevati di acidi corrosivi e degli alcali
L’acido cloridrico (HCL) e l’ acido fosforico sono sicuramente efficaci da utilizzare per la pulizia delle mattonelle, del wc e delle docce, ma sono altrettanto aggressivi e in grado di danneggiare servizi igienici, orinatoi, lavandini, metalli, specchi, piastrelle, stucchi e un certo numero di altre superfici che si trovano comunemente nei servizi igienici. I detergenti a base acida, generalmente utilizzati per il water, hanno un livello di acido tra il 9% e il 25%, sicuramente efficace per rimuovere i depositi calcarei più duri di gabinetti e orinatoi, ma a lungo termine possono estremamente dannoso. l’ HCL (segui il link per i dettagli) può ridurre lo smalto dalle superfici degli orinatoi, rendendoli più ricettivi ai depositi minerali , e sebbene alcuni di questi prodotti contengono acidi speciali stabilizzatori per contribuire a ridurre l’impatto di questi acidi sulle superfici, utilizzare prodotti non acidi o detergenti acidi più miti e disinfettanti può ridurre il rischio per i lavoratori e le superfici.In commercio ne esistono già di svariati tipi e marche.

Evitare di acido fluoridrico e Sali HF
L’Acido fluoridrico (HF) (clicca il link per i dettagli),e suoi sali sono a volte utilizzati come una vera specialità per eliminare le macchie di origine minerale, ed effettivamente sono molto efficaci nel rimuovere le macchie più difficili, ma possono danneggiare gravemente porcellana, lo smalto, il vetro e le piastrelle di ceramica smaltate. Si deve prestare attenzione e controllare il tempo di contatto per i prodotti formulati con questo tipo di ingredienti. Una semplice pulizia e la cura di queste superfici può prevenire la necessità di usare questi prodotti a base di HF. Ci sono anche lievi soluzioni abrasive che contengono ossido di cerio (moderatamente tossico) che può essere usato per rimuovere questi depositi, senza eccessivi rischi per i lavoratori e le superfici.


Usa i sali quaternari per la pulizia e la disinfezione al posto della candeggina
l’Utilizzo di candeggina per la pulizia dei servizi igienici non è una buona idea, è una PESSIMA idea. I sali quaternari d’ammonio sono attualmente la scelta migliore per la pulizia e la disinfezione dell’ambiente bagno. Molti di questi prodotti sono efficaci contro un ampio spettro di microrganismi che causano malattie tra cui lo streptococco, stafilococco, pseudomonas aeruginosa, HIV-1, HBV, Herpes Simplex 1 e 2, e una varietà di ceppi di virus influenzali.

Otto buoni motivi per dire NO  alla candeggina:

  1. La candeggina potrebbe essere un buon disinfettante, ma non pulisce affatto. Non contiene agenti bagnanti o detergenti per permettere al disinfettante di penetrare il suolo.Affinchè essa possa avere anche solo un principio di germicida, deve essere a contatto con un pavimento precedentemente pulito.I detergenti ai  sali quaternari Puliranno la superficie e agiranno sui germi in un unica fase
  2. Di contro reagisce con altre sostanze chimiche per creare sottoprodotti tossici e gas – Incompatibile con prodotti che contengono ammoniaca, acido cloridrico, acido fosforico e acido acetico (aceto).
  3. emette odori sgradevoli – gli occupanti degli edifici spesso si lamentano della puzza di candeggina  nelle loro aree di lavoro.
  4. Attacchi superfici dure – candeggina e cloro possono attaccare e corrodere le superfici metalliche  in modo permanente e scolorire le controsoffittature
  5. Scolorisce le superfici colorate – Tappeti, stuoie d’ingresso e abbigliamento sono solo alcune delle fibre che possono essere danneggiate quando vengono in contatto con soluzioni a base di candeggina.
  6. Danni alla pavimentazione – la candeggina ,o propriamente il cloro, possono attaccare la finitura dei  rivestimenti per pavimenti , rendendo maggiormente gravosa la manutenzione degli stessi.
  7. Rapidamente perde la sua forza – è instabile e può perdere la sua ossidazione e disinfezione.
  8. E’ costosa da usare – Il corretto rapporto di diluizione consigliato per la disinfezione delle superfici  è di 1:10 , (in pratica un litro per 10 di soluzione), mentre un detergente ai sali quaternari è già efficace quando diluito in una proporzione di 1:256 (1 litro per 256 di soluzione!)

…segue terza parte

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5 Comments on "Le sostanze chimiche pericolose dei detergenti adoperati nella pulizia delle toilette.2"

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  1. L’articolo si sta facendo sempre più interessante.
    Aspetto la terza parte.

    Giovanni Cantello

  2. gioacchino scrive:

    ciao claudio,

    volevo una piccola inform. se e possibile, volevo sapere come posso pulire un monumento in bronzo,

    con quali materiali e macchinari.

    grazie

    gioacchino

    • admin scrive:

      Ciao Gioacchino!
      allora, cercherò di essere il più conciso possibile iniziando dalla base.
      Prima di scriverti mi sono documentato meglio onde evitare di sbagliare.
      Ho letto diverse cose e mi sono imbattuto in diverse scuole di pensiero e quello che ho scoperto ,è che c’è molta disinformazione nonchè rivenditori disonesti che vogliono vendere specifiche attrezzature a prezzi scandalosi.
      In primo luogo, è importante sottolineare che il bronzo è una lega di rame (un metallo creato dalla combinazione di altri metalli).
      L’ultimo passo nella creazione di una scultura in bronzo è quello di applicare una mano di cera. Questo è solitamente fatto quando il metallo è ancora caldo e permette alla cera per inserirsi nei pori del metallo. La cera agisce come una barriera per l’aria e l’umidità che possono ossidare il bronzo e farlo diventare verde.
      A meno che la scultura non sia stata pulita in maniera aggressiva, il rivestimento ceroso iniziale dovrebbe durare almeno tre mesi.
      Tuttavia, le differenze nelle condizioni atmosferiche possono variare notevolmente, per cui se l’acqua non scivola più sulla scultura, è il momento di dare una pulizia e fargli la ceretta!
      Il miglior detergente per le sculture in bronzo (ora pronti) è acqua e sapone semplice. Grossomodo della stessa composizione chimica del sapone per piatti.. MA ATTENZIONE! evitare i saponi profumati, limone o altri additivi che possono avere conseguenze sconosciute. Inoltre, ho letto su alcuni blogger di artisti del bronzo, che se l ‘acqua della vostre zone è particolarmente calcarea è meglio utilizzare acqua distillata in bottiglia. Ma il più delle volte un tubo o un secchio di acqua del rubinetto regolare va bene. Basta aggiungere sapone abbastanza per fare le bolle in acqua perché tutto ciò che dovete fare è sciogliere lo sporco dalla superficie.
      Poi inumidire un panno pulito in acqua e sapone e pulire la scultura. Se il pezzo ha un sacco di angoli e fessure o escrementi di uccelli, uno spazzolino morbido potrebbe essere utile.
      Una volta che la scultura è pulita, sciacquare lo straccio e pulire la scultura con acqua pulita per rimuovere i residui di sapone e ancora una volta, usare lo spazzolino con acqua per pulire le aree difficili da raggiungere. Se si ha la possibilità di utilizzare un idropulitrice ancora meglio, purchè posizionate l’uggello della macchina nella modalità a ventaglio. Successivamente date il tempo alla scultura che si asciughi completamente. Questo è molto importante perché il passo successivo è quello di ri-cerare la scultura e non si deve intrappolare l’umidità sotto il rivestimento di cera. Solitamente una scultura è asciutta in un paio di ore.
      Una volta che la scultura è completamente asciutta si è pronti per procedere con la ceratura. La cosa migliore è passarla durante le ore più calde del giorno, questo aiuterà la cera ad asciugare più rapidamente. Il miglior tipo di cera da usare è la cera in pasta. Evitare la cera automobilistica!!, dato che di solito contengono altri detergenti, che potrebbero essere dannosi per il bronzo.
      Ci sono molte marche di buone cere, personalmente conosco la METALUX della DIVERSEY, ma sono certo che ne troverete molte altre, purchè siano per il bronzo.
      Per applicarla, utilizzare un panno morbido o un pennello utilizzati per entrare nelle zone più impervie. Applicare uno strato leggero e lasciare asciugare. La maggior parte delle cere sono a secco in 20 minuti. Poi lucidare la scultura con un panno morbido o una spazzola di scarpe pulite. Un secondo strato è raccomandato per le sculture all’aperto.
      prima di concludere volevo aggiungere che in alcuni siti di scultori ho scoperto l’uso del silicone liquido come chicca da passare alla fine del processo di pulizia, pasta compresa, per dare un effetto protettivo maggiore senza intaccare la cera.Qualcosa del genere è proposta dalla Armor all.
      Spero di eserti stato di aiuto, sebbene prolisso.
      Saluti

  3. gioacchino scrive:

    penso che meglio di così…….si muore.
    un grazie ad admin e uno a claudio x questo piccolo aiuto,
    e spero che quando serve siete sempre così disponibili.

  4. admin scrive:

    Di niente Gioacchino, è stato un piacere, e continua a seguirci!!

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