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By 11 febbraio 2011 1 Comments

La toilette, il biglietto da visita di una buona pulizia


Se tra i vostri clienti avete ,(o se ne siete voi stessi i gestori) , un ente , un esercizio pubblico o una struttura ricettiva, vi sarete spesso scontrati con l’esigenza di pulire la sua stanza più temibile… il bagno!

In effetti ci sono strutture che hanno nella toilette la stanza con il più alto traffico di utenza, di conseguenza la più antipatica e frutto di diverbio col cliente… troppo sporca, manca la carta, puzza di urina, lo scarico non funziona , etc…etc…

Quando si cammina per gli uffici di un edificio, di un ristorante o di un albergo, è facile entusiasmarsi per la pulizia o per l’ordine e l’accuratezza che si dedica a particolari zone d’accoglienza, ma spesso si tende a dimenticare che l’utenza di tale struttura passa molto più tempo in bagno rispetto alla proporzione di tutto il resto della struttura;una media su base nazionale parla di 3/5 visite  al giorno su un arco temporale di 8/9 ore per singola persona.

Se questo non è sufficiente per farti considerare l’idea di un bagno più curato e addirittura più accattivante del resto della struttura, basti pensare che i servizi igienici possono avere un impatto duraturo sulla percezione di pulizia , ordine e accoglienza di una qualsivoglia struttura.
Secondo una recente indagine effettuata da “Opinion Research International” per “Kimberly-Clark”, più di tre quarti degli intervistati ha asserito che i dispenser danneggiati in un bagno pubblico incidono negativamente sulla loro opinione complessiva della struttura.
Un numero ancora maggiore - l’82 per cento circa - ha detto che trovare i distributori rotti, danneggiati o rovinati da atti di vandalismo, li avrebbe portati a pensare che il bagno è stato trascurato dalla gestione, mentre più della metà ha affermato che un bagno mal curato comporta una scarsa considerazione sulle effettive condizioni igieniche.


Come dicevo quindi, le toilette per uffici e gli altri servizi igienici pubblici, sono quotidianamente visitati da un massiccio numero di persone e, se non gli viene data la giusta importanza con un adeguata atrezzatura, ci troveremo di a fare i conti con leve inceppate, ustioni da sigaretta, spazzatura o carta sul pavimento, gocce d’acqua o sapone ovunque e , in alcuni casi, furti e perfino graffiti di pseudo artisti in “erba”.
Per evitare di trovarsi in un circolo vizioso, (voi pulite e vi dannate ma non ne cavate più un ragno dal buco), e dare finalmente rimedio alle vostre ulcere giornaliere, sarebbe il caso di seguire pochi ma semplici ed efficaci regole prima di progettare la struttura igienica della vostra struttura o prima di accettare un appalto che abbia tra i punti dolenti i servizi igienici.
Per evitare questi problemi, cercate di fare una valutazione sui tipi di danni che si verificano in genere in una struttura come la vostra,il numero di utenti che visitando il bagno, la loro modalità di impiego, le apparecchiature e le procedure di manutenzione, il loro ciclo di vita tipico e le esigenze di sostituzione di prodotti da toilette. Poi valutate la progettazione, l’installazione dei materiali e i prodotti utilizzati per il bagno per assicurarsi che essi possano essere più longevi e in grado di gestire il traffico elevato e situazioni di abuso. Pochi e semplici accorgimenti che porterebbero i vostri bagni in una situazione di normalità in grado di sostenere il traffico di utenza quotidiana.

I dispenser di carta asciugamani:


Abbiamo parlato spesso dell’aspetto  e dell’importanza del giusto dispenser da utilizzare nei bagni. Evitate accuratamente , se il budget ve lo concede, di installare asciugamani ad aria calda di tipo troppo economico! Correreste il rischio di trovarvi con un aggeggio poco funzionale, che non asciuga le mani se non in mezz’ora e che dopo poco brucia il motore… risultato gocce d’acqua dappertutto e carta igienica rubata ai bagni per asciugarsi le mani!  A questo punto, se proprio non volete affrontare la spesa dell’installazione di un buon asciugamano ad aria calda, meglio puntare la scelta su un buon dispenser di tovagliette asciugamani pre-tagliate, meglio conosciute come tovagliette piegate a “C”, ne esistono anche di intercalate che evitano all’utente di infilare la mano e tirarne fuori una quantità industriale che finirà per otturare i vostri wc, in questo caso si parla di tovagliette piegate a “V”o “Z”.Questo tipo di sistema è decisamente meglio del classico rotolo di carta a svolgimento libero che comporta sempre uno spreco di carta enorme. Per concludere, io eviterei di installare anche il dispenser di asciugamano in tela avvolgibile, costa molto in termini di comodato d’uso, e non sempre da una buona impressione sotto il profilo igienico. In un caso o nell’altro, ancora una volta, la chiave è quella di cercare prodotti durevoli e che possono sostenere i rigori del traffico,
del vandalismo e degli abusi. Una buona opzione è il materiale plastico in ABS, costruito con doppia parete antivandalo e con un design sagomato e senza spigoli duri, è risultato infatti che questo tipo di prodotti resiste maggiormente ai colpi, ed essendo arrotondato, è meno probabile che sia un luogo adatto al poggiarvi le sigarette, incorrendo in un minor numero di segni di bruciature degli erogatori standard. Una buona serratura conclude il discorso dei furti.

(Clicca qui per continuare con la seconda parte  ”l’ambiente WC”)…


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1 Comment on "La toilette, il biglietto da visita di una buona pulizia"

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  1. giuseppe scrive:

    non vale!… la seconda parte non è ancora disponibile e io mi ci stavo accanendo a leggere!! :)
    Scherzi a parte , aspetto con ansai la pubblicazione del continuo, intanto ti faccio i complimenti !
    saluti

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