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By 14 febbraio 2011 0 Comments

La toilette, il biglietto da visita di una buona pulizia [2^parte]

L’ambiente WC


Le partizioni (o cabina bagno):  i servizi igienici sono progettati e costruiti con un infinità materiali, gli architetti fanno sempre più sfoggio della loro creatività proprio nell’ambiente più intimo dei servizi igienici prestando talvolta, poca attenzione  alla praticità dei materiali impiegati e alla loro combinazione. Acqua/calcare/urina/detergenti/vandalismo diventano così i primi nemici di un ambiente che dovrebbe essere tra i più intimi e puliti delle toilette. L’alternativa di trovare un bagno costruito in economia completa lo sconforto di chi gestisce la struttura o di chi la deve pulire!
Come procedere dunque in casi come questi?.. come difendersi dalla ceatività eccessiva degli architetti nella scelta dei materiali o dalla necessità di economizzare?
Un buon inizio sarebbe la sostituzione dei prodotti facilmente asportabili con materiali longevi e maggiormante resistenti ai graffiti o agli attacchi chimici, ad esempio l’uso di pannelli divisori in acciaio o solido fenolici potrebbe essere una validissima alternativa, questi infatti, mal si prestano alla creatività di chi non ha meglio da fare che scrivere sui bagni, rendendo la pulizia di quest’ultimi facile e veloce con qualsiasi detergente pronto all’uso.
E’ anche vero però, che non sempre è possibile effettuare teli operazione, o per questioni squisitamente economiche, o semplicemente perchè la pulizia è affidata a voi come operatori professionisti. Come tutelarsi allora dalle lamentele dei clienti senza farsi venire l’ulcera ogni volta?

Una buona abitudine , semplice e di facile applicazione è data dall’acquisto di fogli plastici da applicare alle pareti divisorie dei bagni. Questi permettono una migliore rimozione dei graffiti.
L’uso di acidi solfamici per la tazza del wc è di gran lunga migliore rispetto ad acidi aggressivi, come quelli muriatici, che consumano velocemente lo smalto protettivo delle tazze contribuendo a quelle fastidiose strisce di ruggine.
Per quel che concerne i dispenser di carta igienica il discorso è analogo a quello della carta asciugamani, anche in questo caso è consigliabile utilizzare prodotti in ABS rispetto a quelli in ferro che arrugginiscono facilmente. Di forma arrotondata per evitare che si appoggino sigarette, ed evitare quindi segni di bruciature orribili alla vista, e possibilmente di carta interfogliata. Esistono infatti in commercio prodotti pre tagliati che in fase di utilizzo eliminano quel fastidioso spreco di carta che ,oltretutto, è il principale artefice degli intasamenti. A proposito di intasamenti, in commercio è possibile procurarsi un tipo di carta “BIO”, che tra i primi distributori annovera marchi come LUCART. Questo tipo di carta , trattato preventivamente con soluzioni enzimatiche, ha una percentuale di biodegradabilità nettamente più alta alle comuni carte.
Da non dimenticare la giusta posizione dei cestini, spesso posizionati troppo lontani dai dispenser, o la loro grandezza che ,se troppo esigua, rischia di aggravare lo stato di sporcizia del bagno.

Area generale
Impermeabilizzazione:
Una buona abitudine , qualora non si disponga di un pavimento in nylon o gres porcellanato, è l’impermeabilizzazione dei pavimenti dell’area bagno.Quell’antistante ai lavabi e ai wc. Se il pavimento si presenta troppo poroso, non ci vorrà molto effinchè esso presenti striature di giallo urina o calcaree un pò ovunque, assolutamente necessario se ci troviamo dinanzi a un pavimento in marmo, molto bello sotto il punto di vista visivo, ma delicatissimo da utilizzare nei servizi igienici!!
Anche qui, infine, sarebbe utile l’uso di contenitori capienti, in base al traffico , e posizionati nell’immediatezza dei dispenser,(i clienti sono più pigri di quanto possiate immaginare).

Il personale
l’utilizzo di un personale qualificato e attento da adoperare squisitamente per il bagno è sempre consigliato, non scarterei neanche l’ipotesi di adoperare del personale fisso a controllo degli stessi, se il budget lo consente, perché come abbiamo detto, il bagno, benchè adoperato per i nostri bisogni quotidiani, è uno degli ambienti più intimi che usiamo in una qualsivoglia struttura, la loro pulizia quindi , dev’essere quella maggiormente curata.


Concludendo:

Considerazioni chiave per la protezione dei servizi igienici:

• fibra di vetro rinforzata alle porte d’ingresso o in plastica
• utilizzo di prodotti poco aggressivi o a protezione degli stessi
• distributori realizzati con materiali durevoli, come il doppio ABS in plastica rinforzata
• Serrature furto-resistente nei distributori
• utilizzo di materiali in acciaio inox in sostituzione degli specchi
• Sensori di sapone attivati e nei sistemi di erogazione dell’acqua

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