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Cenni storici

“E nel più complesso dei manufatti umani,
la città del 20° secolo, che eccelle il ruolo della moderna pulizia.
Il pulire non è più un umile, quanto necessario, gesto.
Esso è divenuto sofisticata metodica come quella che presiede
, nelle fabbriche, alla produzione industriale di massa.”
(G. R. Ceni – presidente E.A. fiere di Verona)



Oggigiorno, meglio conosciuta o denominata col nome di “pulizia professionale”, la Pulizia industriale rappresenta un intera gamma di prodotti attrezzature e macchine concepita per la pulizia di grosse superfici.Non esistono fonti che possano attribuirne la nascita in un dato periodo temporale. Le prime aziende del settore attualmente sul mercato, con particolare riferimento alla detergenza, sono l’evoluzione di marchi già esistenti nel “largo consumo”, (definizione che indica il mercato di uso comune.) . Aziende come JOHNSON WAX SPA (attuale diversey s.p.a.) o SUTTER , presumibilmente nei periodi successivi alla grande guerra, forti delle grandi richieste di prodotti sempre più specifici e normative i sanificazione e pulizia sempre più esigenti, iniziarono una produzione parallela di detergenti col marchio “industriale” e dedicati al mercato della “comunità”(definizione che indica il mercato della grossa distribuzione).

E’ certo che la prima aspirapolvere fu opera di James Murray Spangler, un custode di grandi magazzini a Canton, Ohio, che soffriva di asma. Spazzare i tappeti ogni notte alzava tanta polvere e sporco, che lo lasciò senza fiato. Era il 1907, e le agenzie come la sicurezza e la salute non esistevano ancora.Così il vecchio James, al quale non mancava l’ingegno, creò una macchina da un palco di latta, una federa di raso, e un manico di scopa. All’interno della scatola, un motore elettrico alimentato da un ventilatore e una spazzola rotante. Il ventilatore soffiava aria fuori una estremità della macchina attraverso la federa mentre dall’altra, l’aria e lo sporco sollevato dal pennello precipitati prendevano il suo posto.Un discorso analogo può essere preso in considerazione con le macchine per la pulizia industriale, è assai verosimile che il primo prototipo di macchina riguardasse LA MONOSPAZZOLA,(molto probabilmente la “GOLIA” di Ezio Tasin), mediante l’ausilio di una spazzola smeriglatrice sul corpo di una comune lucidatrice, ha rappresentato la capostipite della serie, l’evoluzione della stessa ha poi dato alla luce le moderne LAVASCIUGA di varie forme e dimensione.

Senza dubbio le ultime novità in ordine di tempo sono state poi rappresentate dall’attrezzatura che, sebbene parenti stretti dei comuni attrezzi di pulizia di tutti i giorni, hanno forse rappresentato l’ultima grande novità nel campo del professionale.

Da allora il settore è arrivato a fatturare oltre 1200 milioni di Euro, con una quota export superiore al 60%..Ad esse vanno poi contate le migliaia di aziende che ne rappresentano l’indotto a sua volta suddiviso in aziende utilizzatrici e distributrici.

Oggi gran parte delle aziende che operano in italia fanno parte dell’Afidamp un’associazione nazionale di categoria che riunisce, rappresenta e assiste “le imprese italiane produttrici di macchine, attrezzature, accessori e prodotti chimici per la pulizia professionale. E’ nata, come Afidamp, a Milano nel 1981, su iniziativa delle più importanti aziende industriali e commerciali che operano nel mercato della pulizia, dell’igiene e della sanificazione dei grandi ambienti. Nel 2002, le componenti industriale e commerciale si sono costituite in associazioni autonome e sono nate AfidampFAB, associazione dei fabbricanti, eAfidampCOM, associazione dei rivenditori. Ad esse aderiscono oggi la maggioranza delle aziende del settore, di ogni dimensione e localizzate su tutto il territorio italiano.

Claudio P.