La corretta manutenzione delle attrezzature per la pulizia
Vi siete mai trovati a dover subire lamentele per la puzza di uovo marcio dopo aver pulito un pavimento?… avete mai notato che l’uso delle vostre attrezzature è troppo limitato nel tempo?
Voelndo utilizzare un terribile gioco di parole, potremmo dire che con questo articolo voglio affrontare un tema a me assai caro: “la manutenzione delle attrezzature da manutenzione”, in verità e più semplicemente , tratteremo un problema frequente nell’ambito della cattiva conservazione delle attrezzature utilizzate nei lavori di pulizia.
La longevità delle attrezzature e delle macchine per la pulizia, (escluso soluzioni e detergenti) ,dipende da:
La qualità e il design dei prodotti utilizzati
Come sono stati utilizzati
Quanto bene sono stati utilizzati
Le attrezzature:
I dischi abrasivi:
Sono disponibili in una varietà di colori, di dimensioni e realizzati con materiali atti ad eseguire un compito specifico. Cercheremo ,quindi, di analizzare le metodologie di un ottimale utilizzo, al fine di sfruttare al meglio le loro caratteristiche e di conseguenza la loro durata.
Innanzitutto è buona norma installare con attenzione il tampone sulla macchina in modo che sia centrato. Un disco non centrato si usura in maniera non uniforme e può essere pericoloso per la sicurezza degli utilizzatori rendendo la macchina più difficile da controllare.
Inoltre, durante la fase di utilizzo, bisogna fare attenzione a non urtare spigoli, mobili, o altri corpi inermi particolarmente spigolosi che possano lacerare i bordi del disco rendendone il riutilizzo impossibile.
I dischi abrasivi, come noto, sono composti da una molteplicità di tipi di fibre, che potremmo essenzialmente dividere in due categorie, fibre naturali e fibre sintetiche
Per quel che concerne le fibre naturali è utile pulire il disco dopo l’utilizzo, mediante una spazzola o con la stessa fibra che può essere asportata al centro del disco, dagli accumuli di prodotto aggregatosi o dai residui di pavimento, senza intervenire con ulteriori detergenti.
Viceversa per i Pad ,(o dischi abrasivi), a fibra sintetica è consigliabile immergere semplicemente il tampone in una soluzione di decerante e acqua fino quando ala fibra non si è ammorbidita, dopodichè non resta che risciacquare con acqua tiepida. alcune scuole di pensiero vogliono un buon risciacquo semplicemente con acqua ad altra pressione. In entrambi i casi ricordarsi di conservare i dischi dopo, averli ripuliti, in un luogo asciutto e lontano da forti fonti di calore che potrebbero deformarli.
Mop o stracci in cotone:
La maggior parte dei mop è costituita da una varietà di contenuto di fibre, che vanno dal cotone al rayon, o un mix delle due fibre.
Quelli interamente in cotone richiedono un ampio rodaggio prima di dare il meglio come tipologia di prodotto, ma a differenza di altre fibre, asciuga velocemente il pavimento. Contemporaneamente però, sono estremamente soggetti all’attacco di funghi e batteri, che trovano nelle fibre naturali una struttura ideale dove ploriferare.
Esistono poi i mop in fibra di rayon che per definizione sono composti da una fibra estratta dal cotone e lavorata chimicamente. La loro composizione chimica gli permette di assorbire fino a sette volte il loro peso ma allo stesso tempo gli conferisce una vita molto breve. Il composto chimico che lega la fibra a contatto con la molteplicità di detergenti ne determina una veloce sfibratura. Se si preferisce questo tipo di mop , sarebbe il caso di destinarlo esclusivamente ai lavori i asciugatura e riporlo dopo l’utilizzo a testa in su e ben strizzato, possibilmente in luoghi asciutti e arieggiati
Il mop misto invece è forse la scelta migliore dei prodotti sopra menzionati. Nessuna sfibratura, oltre a capacità di assorbimento immediato. Generalmente la scelta migiore dovrebbe cadere su quelli chiusi nel terminale con una banda o genericamente detta anello, che ne permette una maggiore compattezza, indi, solidità.Anche per questo tipo di mop l’asciugatura per il loro riutilizzo si rifà a quella sopra menzionata
E infine il mop in microfibra,da qualche anno nel mondo delle pulizie professionali ,è costituito da un filamento continuo tessuti cuciti insieme, che ne fa il miglior prodotto per la pulizia dei pavimenti e la asportazione della polvere superficiale, aumentandone l’attrito sulla superficie e renendolo superiore rispetto ai tradizionali mop.La sua struttura garantisce inoltre, minori tempi di asciugatura una volta riposto.
I macchinari
Un aspetto importante da non dimenticare nella buona manutenzione delle proprie attrezzature è sui macchinari. Troppo spesso mi sono sentito dire, ad esempio dopo i primi utilizzi di una monospazzola, che il disco iniziava a oscillare rendendo la stessa poco controllabile con quel aratteristico saltellio in fase di lavoro.
Il discorso era sempre lo stesso, usavano la monospazzla e , benchè fossero attenti a risciacquare il serbatoio dopo l’utilizzo, puntualmente dimenticavano di asportare il disco in nylon o trascinatore dal suo alloggio, così, appoggiata su di esso anche solo per una nottata, si rischiava di avere il perno centrale sul quale viene alloggiato il disco, piegato dallo stesso peso del macchinario. Risultato, la macchina diveniva inovernabile.
Buona norma quindi, è asportare i dischi dai propri alloggi in fase di riposo, poichè gli stessi sono costruiti per praticità e leggerezza in una lega estermamente duttile. Discorso analogo ovviamente và fatto per tutti i tipi di macchine che lavorano con i piatti trascinatori o in nylon.
per quel che concerne il resto dei macchinari, il consiglio è di averne sempre buona cura e risciacquare i serbatoi dopo ogni utilizzo, specie se si adoperano prodotti eccessivamente alcalini. Vi basti ricordare che questi tipi di danni, non sono coperti da garanzia!!




apr 25, 2011 @ 17:40:54
quanto costa un suporto per riscaldare il disco in lana di vetro per facilitare una cristalizazione?
apr 26, 2011 @ 07:05:10
Ciao Alex, Sono certo che tu ti riferisca al DISCO TERMICO della Klindex
Come al solito si distingue per innovazione e idee simpatiche .
Attualmente non conosco il suo prezzo di listino, dovrei aggiornarmi in queste settimane, ad ogni modo il suo costo dovrebbe aggirarsi tra i 150 e i 200 € di listino.
Considera che si tratta di un prodotto ausiliario e quindi non fondamentale, traine le tue considerazioni sulla base del prezzo che ti viene chiesto e sul suo utlizzo.
Saluti e a presto
P.s. se hai bisogno di aiuto per come reperire tale prodotto , contattami
mag 06, 2011 @ 06:53:13
Ritengo questo articolo estremamente importante. Tanti, troppi, si dimenticano che per ottenere una pulizia efficace ed una sufficiente igiene è indispensabile partire da attrezzature pulite. Sul mio sito ho ampiamente illustrato le condizioni pietose nelle quali versano carrelli ed attrezzature che vediamo comunemente al lavoro. Troppi abbandonano frettolosamente gli attrezzi utilizzati, una frettolosa sciacquata e via di corsa o ancora peggio li abbandonano del tutto sporchi. Logico che questi attrezzi non siano in grado di svolgere il loro lavoro. Le macchine subiscono lo stesso trattamento. Il più delle volte sono sporche e luride.
Quante volte mi è successo di accendere una lavapavimenti automatica e di essere assalito da un odore nauseabondo proveniente dei serbatoi dove ristagnava l’acqua sporca aspirata magari giorni prima!!
L’acqua di recupero diventa habitat ideale per germi e batteri e il puzzo tremendo ne è la prova lampante. Utilizzare una macchina in queste condizioni può essere molto pericoloso sia per l’operatore sia per chi soggiorna nei locali, perché è sottoposto ad un incredibile bombardamento batterico. Pensiamo ad una casa di riposo, un ospedale o una scuola materna, dove già gli occupanti sono per natura più vulnerabili. Che effetto può avere un simile attacco?
Pensiamo ad una lavapavimenti che si aggira tra i banchi frigo di un affollato supermercato distribuendo generosamente il contenuto batterico sui nostri alimenti. Cosa andiamo a mettere in bocca?
A che servono le normative HACCP, la rintracciabilità dei prodotti alimentari i controlli della ASL se poi inquiniamo i prodotti con la nostre mani usando macchine sporche?
E’ inutile parlare di prodotti avanzati e tecnologie futuribili se non curiamo la pulizia dei nostri stessi attrezzi. Guardiamoci intorno ed osserviamo. La foto dell’articolo ritrae un furgone attrezzato pulito ed ordinato, ma in Italia non ne ho mai visti. Quelli circolanti sono ben altra cosa. Avrei anche una splendida foto di esempio. L’uomo ha conquistato lo spazio, Internet spadroneggia, tutti hanno 2 o 3 cellulari ma…. la civiltà del pulito si è fermata al Medioevo.
Giovanni Cantello