I dispenser per carta e sapone , comodato d’uso o a pagamento?
Quando ancora lavoravo in azienda, questa era una delle domande che ci veniva posta ogni volta che a un’ impresa toccava ripristinare ,o collocare ex novo, i dispenser per la carta e il sapone. Questo tipo di “problema” ,ovviamente ,era maggiormente oneroso se in fase di gara non si era tenuto conto di quest’incombenza!
Sempre più spesso, infatti, le gare di appalto, specie se con enti pubblici o grossi privati, inseriscono come postilla al bando, la fornitura dei dispenser e della relativa carta. Un discorso analogo può essere fatto per i numerosi alberghi, eccezion fatta per le piccole strutture, che devono fare i conti con l’elevato numero di stanze!
Per rispondere a questa domanda è bene analizzare i contesti e le spese da sostenere, numero dei distributori, consumo medio mensile di carta / sapone e eventuale perdite dovute al probabile furto di questi.
Sul mercato ci sono molte aziende che propongono il comodato d’uso per i dispenser, proponendovi il montaggio e la fornitura ,a scdenza mensile, di carta e sapone; altre invece, consegnano in uso comodato ma non forniscono il montaggio nè un calendario mensile di rifornimento; infine vi sono aziende che non contemplano il comodato ed a ogni vostra richiesta vi propongono comunque l’acquisto dei dispenser, agevolandovi però sull’acquisto di carta e sapone.
A tal proposito vi propongo di seguito una piccola tabella che , in modo semplice ma efficace, prende in considerazione i margini di spreco, la rottura dei dispenser ed eventuali furti. (Se dovesse trovarla utile potete scaricarla a fondo pagina , i campi possono essere modificati senza alterare l’esattezza dei risultati.)

Come avrete potuto notare, basta un semplice calcolo affinché vi rendiate conto che , talvolta, il comodato non è così conveniente come vuole apparire.
Ma a tutto c’è un ma… la tebella che pocanzi vi ho mostrato prendeva in considerazione il caso classico di carta mani a rotolo e dispenser medio economici. Questi calcoli potrebbero rivluzionarsi se la carta igienica viene acquistata pretagliata e la carta asciugamani in tovagliette a “C” o a “Z”, il risparmio nell’uso di questo tipo di carta è verificato da calcoli accurati nel corso di un campione nazionale di consumo giornaliero, si parla di un risparmio effettivo di carta nella misura del 30% circa, (anche in questi casi, comunque, il mio consiglio e di non accettare ad occhi chiusi il comodato) Alcuni produttori,come la Fumagalli, la IPC , la Vama, etc.. promuovono da anni l’utilizzo degli asciugamani ad aria calda, a conti fatti , di contro all’uso di corrente, il risparmio è davvero consistente, anche e soprattutto in chiave ecologica!
Ma per ogni tipo di applicazione , è bene considerare sempre la funzionalità, l’immagine e l’eventuale tornaconto. In parole povere, se devo installare dispenser in un intero palazzo commerciale o istituzionale, perchè il contratto me lo impone, è ovvio che sceglierò la soluzione più semplice ed economica, come quella di acquistare i dispenser; ma se devo investire nel mio albergo, allora farei due conti sull’eventualità degli asciugamani ad aria calda.



gen 26, 2011 @ 12:50:51
Ah Ah Ah… ma dove lo hai preso quel video?…
comunque ho trovato l’articolo davvero molto interessante e attuale, io ho un albergo e spesso mi sono ritrovato a fare i conti col costo della carta … uno spreco assoluto…