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		<title>Tra sostenibilità ambientale e innovazione: La pulizia criogenica</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 17:51:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[// Recentemente, in una delle mie consuete visite lavorative su cantiere, mi sono trovato dinanzi al classico dilemma di un operatore alla vista di un mare di chewingum spiaccicati sul pavimento antistante l&#8217;entrata di un centro commerciale. Il pover&#8217;uomo ,tra un imprecazione e l&#8217;altra , ha iniziato di buona lena col provare tutte le armi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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<p>Recentemente, in una delle mie consuete visite lavorative su cantiere, mi sono trovato dinanzi al classico dilemma di un operatore alla vista di un mare di chewingum spiaccicati sul pavimento antistante l&#8217;entrata di un centro commerciale.<br />
Il pover&#8217;uomo ,tra un imprecazione e l&#8217;altra , ha iniziato di buona lena col provare tutte le armi in suo possesso per velocizzare un lavoro che si prospettava assai lungo e faticoso.<br />
Dalla monospazzola e solvente all&#8217;idropulitrice per passare al generatore di vapore e finire col raschietto!</p>
<p><a href="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/11/pavimento-chewingum.jpg" rel="prettyPhoto[1834]" rel="shadowbox"><img class="alignnone size-full wp-image-1835" title="pavimento-chewingum" src="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/11/pavimento-chewingum.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p>Come ultima chance l&#8217;ho sentito nominare tutti i santi per aver accettato quell&#8217;incarico e optare per la pulizia a secco armato solo di raschietto e tanta pazienza.<br />
Chiariamoci, presi singolarmente, sono tutti metodi che hanno una loro validità, ma che trovano giusto riscontro in ambienti diversi.<br />
Qualcuno a quel punto consigliava di chiamare una ditta esterna e procedere con una sabbiatura della superficie da trattare.<br />
Giusto mi sono detto!.. la sabbiatura, ma non con prodotti silicei o altri materiali abrasivi, ma col <strong>ghiaccio secco</strong>!<br />
Finalmente mi si era illuminato qualcosa: <strong>la Pulizia Criogenica</strong>!</p>
<p><a href="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/11/sabbiatura-criogenica.jpg" rel="prettyPhoto[1834]" rel="shadowbox"><img class="alignnone size-full wp-image-1843" title="sabbiatura criogenica" src="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/11/sabbiatura-criogenica.jpg" alt="" width="580" height="170" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p>&#8230;ma andiamo per ordine</p>
<p>Genericamente, l’operazione di sabbiatura consiste nel proiettare dei corpi solidi, di varie durezze e dimensioni, sulle superficida cui si vuole rimuovere uno strato dimateria più o meno importante. La proiezione, ad alta velocità, di questicorpi provoca, all’atto dell’impatto, la rottura e frantumazione degli strati superficiali delle parti trattate oltre,contestualmente, alla frantumazione “dell’elemento abrasivo”.<br />
Questo tipo di operazione però, seppur validissimo sotto il punto di vista del risultato finale, presenta alcuni grossi elementi &#8220;sconvenienti&#8221; che non possono essere sottovalutati: la necessità di dover captare i residui  di particelle abrasive e porre in discarica; l’impossibilità di effettuare operazioni di pulizia su componenti di impianti durante il ciclo produttivo, se non rimuovendo le parti che debbano essere pulite, onde evitare negativi effetti di deposizione di particelle solide in ingranaggi e leverismi<br />
dell&#8217;impianto stesso; e in ultimo , ma non per ordine di importanza, l&#8217;estrema prova alla quale è chiamato l&#8217;utilizzatore in termini di tossicità.</p>
<p>Oggi la soluzione, esiste e consiste nell’impiego di un nuovo elemento<br />
“abrasivo”:<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ghiaccio_secco" target="_blank"> <strong>il ghiaccio secco</strong></a>.<br />
In definitiva La pulizia criogenica consiste nell&#8217;utilizzo di pellet di ghiaccio secco lanciato a velocità estremamente elevate. I pellet di ghiaccio secco sono molto morbidi, e molto meno densi rispetto ad altri usati nelle normali operazioni di sabbiatura (ad esempio sabbia o granuli di plastica). Al momento dell&#8217;impatto, il pellet <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sublimazione" target="_blank">sublima</a> quasi immediatamente, trasferendo minima energia cinetica in superficie al momento dell&#8217;impatto e la produzione di abrasione minima.  Il processo di sublimazione assorbe una grande quantità di calore dalla superficie, producendo sforzi di taglio a causa di shock termici . Lo strato superiore di sporco  accumula più calore rispetto al sottostante substrato e si sfalda più facilmente. L&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia di questo processo dipende dalla conducibilità termica del substrato e quello contaminante.<br />
la penetrazione, attraverso le microfessure così generate, di una frazione di gas “freddo”, con un successivo effetto distaccante creato dall&#8217;ulteriore espansione del gas nel portarsi all’equilibrio termico con il<br />
corpo trattato; la semplice rimozione meccanica del film da rimuovere grazie alla quantità di moto trasferita al corpo in fase di urto  con i pellets di ghiaccio secco.</p>
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<p><strong>La storia</strong><br />
I primi brevetti riguardanti lo sviluppo e la progettazione delle moderne tecnologie per la pulizia criogenica sono stati assegnati a <strong>David Moore di Cold Jet, LLC nel 1986, 1988</strong></p>
<p><strong>Le applicazioni</strong><br />
L’analisi delle azioni fisico-meccaniche della pulizia criogenica porta ad<br />
individuare settori di applicazione nell&#8217;eliminazione di, resine, vernici, inchiostri, sostanze organiche, ecc. da un supporto avente caratteristiche fisiche differenti. Per questa<br />
specificità la pulizia criogenica ha trovato impiego anche in sostituzione dei tradizionali sistemi di lavaggio o pulitura effettuati con solventi<br />
chimici.</p>
<p><strong>Vantaggi:</strong><br />
La sabbiatura criogenica possiede molti benefici:<br />
Niente residui<br />
Il processo non lascia residui. Occorre soltanto aspirare o raccogliere i depositi asportati.<br />
Ecologico<br />
La pulizia a ghiaccio secco non fa uso di sostanze chimice e non è assolutamente tossica. Non vi sono spese per lo smaltimento di sostanze nocive, di scarti o solventi.<br />
Delicato<br />
La pulizia a ghiaccio secco non ha effetti abrasivi ed è pertanto estremamente delicata sulla superficie dei materiali trattati, evitando l’abrasione e l’usura tipica delle spazzole metalliche, delle spatole e dei detergenti.<br />
Aumento della produttività<br />
Le pause per la manutenzione si riducono, poiché non si rendono più necessarie operazioni di smontaggio e ri-assemblaggio in quanto molto spesso si possono pulire macchine in funzione. In tal modo aumenta il tempo di produzione effettivo.<br />
Efficienza<br />
Grazie agli ugelli a getto ed alle differenti velocità di esecuzione è possibile effettuare la pulizia anche in punti di difficile accessibilità, senza lasciare alcun residuo di detergente, per esempio sulle catene o sulle parti meccaniche.</p>
<p><strong>Sicurezza</strong><br />
L&#8217;anidride carbonica è sempre più tossico a partire da concentrazioni superiori a 1% , e può anche sostituire l&#8217;ossigeno con conseguente asfissia se l&#8217;apparecchiatura non viene utilizzata in un luogo ventilato. Inoltre, poiché l&#8217;anidride carbonica è più pesante dell&#8217;aria, ci devono essere aperture di scarico al fine di rimuovere efficacemente il gas. Il ghiaccio deve essere maneggiato con guanti isolanti e con un adeguata protezione degli occhi e delle orecchie. Rispetto ad altri metodi di pulizia-sabbiatura, la pulizia criogenica non produce prodotti di scarto  e non richiede pulizia dopo l&#8217;utilizzo.</p>
<p>(<em>fonti e produttori e utilizzatori</em>: Siad s.p.a. &#8211; Serind (Ice Tech) &#8211; C.P.S. manutenzioni criogeniche &#8211; A&amp;G Chemical Production &#8211; Cold Jet LLC )</p>
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<p><img src='http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2012/02/pulizia-criogenica.jpg'></p>]]></content:encoded>
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		<title>Pulizia dei vetri, consigli pratici per la pulizia professionale dei vetri</title>
		<link>http://www.pulizieindustriali.net/index.php/pulizia-vetri.htm</link>
		<comments>http://www.pulizieindustriali.net/index.php/pulizia-vetri.htm#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 20:42:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[// Prima di affrontare il tema proposto, permettetemi di introdurlo con alcune riflessioni personali. In italia il mestiere di lavavetri è da sempre riconosciuto come un accessorio ai servizi che può offrire un impresa di pulizia, raramente mi sono imbattuto in aziende che facessero di questa pratica un mestiere. Certo esistono eccezioni alla regola ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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<p>Prima di affrontare il tema proposto, permettetemi di introdurlo con alcune riflessioni personali.</p>
<p>In italia il mestiere di lavavetri è da sempre riconosciuto come un accessorio ai servizi che può offrire un impresa di pulizia, raramente mi sono imbattuto in aziende che facessero di questa pratica un mestiere.</p>
<p>Certo esistono eccezioni alla regola ed è anche vero che l&#8217;italia, ( e per fortuna), non ha la cultura del grattacielo vetrato che esiste negli States. Ma bisogna ammettere che la pulizia dei vetri non è solo da intendersi nello stile americano che abbiamo imparato a riconoscere i numerosi film, ma può divenire come vi dicevo, una specializzazione assai interessante e redditizia.</p>
<p>Altra chicca da sottolineare ,che forse non tutti sanno, e che l&#8217;inventore del primo tergivetro come lo intendiamo noi è da attribuirsi a un insigne personaggio residente in america ma di origini Italianissime, <strong>Ettore Steccone</strong>, o Steconne come lo chiamano gli americani.</p>
<p><img class="size-full wp-image-1785 aligncenter" title="ettore steccone" src="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/10/ettore-steccone.jpg" alt="" width="560" height="250" /></p>
<p>Oltretutto è davvero interessante leggere la sua storia, se volete potrete farvene una cultura leggendo un articolo pubblicato su <a href="http://ettoresteccone.altervista.org/pannello3.html" target="_blank">altervista.org</a></p>
<p>Tornando quindi all&#8217;articolo in questione, cercheremo di affrontare i principali aspetti che un lavavetri professionale dovrebbe attuare al fine di ottenere un ottimo livello di pulizia.</p>
<p>Con le recenti invezioni in ambito di pulizia professionale è doveroso comunque ricordare che sono stati fatti grandissimi passi avanti per la meccanizzazione del lavaggio delle finestre o dei vetri, anche se in questo post considereremo solo quello manuale. Non è assolutamente sbagliato avvalersi della tecnologia,  ma è altresì necessario conoscere i metodi di pulizia manuale; come saper usare la calcolatrice ed essere comunque in grado a fare due conti!</p>
<h3>Attrezzatura</h3>
<p>Sicuramente un buon inizio è un adeguata attrezzatura.</p>
<p>N.b. non vi affidate alla prima attrezzatura economica trovata qua e là, ma acquistate sempre a un professionista del settore, oggi non è difficile trovarne anche nella tua città.  <img class="alignleft" src="http://www.windowwasher.com.au/images/how-to/bucket.jpg" alt="Finestra di pulizia della benna" width="158" height="120" /></p>
<p>Ecco un elenco di ciò che ci occorre:</p>
<ul>
<li><strong>Secchio</strong> &#8211; Preferibilmente ampio abbastanza da contenere un vello lavavetri</li>
<li><strong>Tergivetro</strong> &#8211; Di questo prodotto possono esserci differenze enormi in termini di qualità , ed essendo questo lo strumento più importante,  suggerisco di non lesinare sul prezzo e la qualità.<br />
I tegivetri di buona fattura sono solitamente assemblati da tre pezzi. L&#8217;impugnatura<em>,</em> il <em>supporto lama</em> e la lamina in gomma inserita nel supporto. La gomma può essere capovolta quando invecchia, e poi sostituita, quando entrambe le parti si sono consumate.<br />
Ne esistono di varie dimensioni da 25 cm centimetri fino ai 60cm a seconda delle marche, diciamo che in linea generale quello più usato è da 35/45cm</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/10/tergivetro.jpg" rel="prettyPhoto[1782]" rel="shadowbox"><img class="size-full wp-image-1789 aligncenter" title="tergivetro" src="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/10/tergivetro.jpg" alt="" width="600" height="300" /></a></p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/10/vello-con-impugnatura.jpg" rel="prettyPhoto[1782]" rel="shadowbox"><img class="alignleft size-medium wp-image-1790" title="vello con impugnatura" src="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/10/vello-con-impugnatura-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a>Spugna e supporto spugna (anche chiamato vello lavavetri.)</strong> -Questo si divide in due pezzi: il supporto in plastica compreso di impugnatura e la spugna (o vello)<em>.Anche per questo tipo di attrezzi le misure disponibili sono varie e comunque proporzionali ai tergivetro.</em> Quando il vello si sporca, è possibile staccarlo dall&#8217;impugnatura e metterlo in lavatrice. Di solito è fissato con il velcro o bottoni,  e può avere o no una parte abrasiva per gli sporchi più tenaci.<br />
Le impugnature possono essere fisse o girevoli. Quello girevole è più facile al polso e molto meglio quando si utilizza l&#8217;asta telescopica</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Raschietto</strong> &#8211; Dotato di lame di metallo sostituibili è utile per<img class="alignleft" src="http://www.windowwasher.com.au/images/how-to/tscraper.gif" alt="Triumph raschietto 6 pollici" width="100" height="100" /> <img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial;" src="http://www.windowwasher.com.au/images/how-to/safetyscraper.gif" alt="Sicurezza raschietto" width="65" height="52" />rimuovere macchie di pittura o piccoli escrementi. Nelle dimensioni tascabile è adatto alla maggior parte dei lavori , ma ne esistono versioni anche più grandi per aree maggiori.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Detergente</strong> &#8211; Potremmo spendere per quest&#8217;articolo milioni di referenze, da quelle naturali, come acqua e aceto, a quelle più sofisticate che promettono miracoli.In verità , a mio giudizio, senza necessariamente spendere cifre spropositate si potrebbe utilizzare semplicemente un buon sapone sgrassante che abbia un minimo di schiumosità, tale da permettere alla lamina di scivolare meglio sul vetro.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Stracci</strong> &#8211; la migliore scelta è senza dubbio l&#8217;utilizzo di un buon microfibra . Maggiori informazioni sul prodotto potete consultarle <a href="http://www.pulizieindustriali.net/index.php/la-microfibra-cenni-storici-utilizzi-e-curiosita.htm" target="_blank">QUI</a></li>
<li><strong>Aste telescopiche</strong> &#8211; Ne esistono svariati modelli, da 1mt x 3pz fino ad arrivare agli 11mt . Possono essere molto utili per alcune finestre &#8211; ma è necessario saperle usare. se il nostro lavoro dovesse portarci spesso ad aver isogno di aste così lunghe sarebbe bene ipotizzare l&#8217;acquisto di un trabattello o di una macchina lavavetri .</li>
<li><strong>Scale</strong> &#8211; Lavorare in &#8220;quota&#8221; non è sempre cosa facile, oltre che non sicura. Prima di avventurarsi in acquisti di scale esageratamente alte , è meglio considerare altre varianti, come menzionato sopra.</li>
<li><strong><a href="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/10/fodero-porta-attrezzi.jpg" rel="prettyPhoto[1782]" rel="shadowbox"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1793" title="fodero porta attrezzi" src="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/10/fodero-porta-attrezzi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Fodero porta attrezzi alla cintura</strong> &#8211; estremamente utile nella sua semplicità, poco adoperato è invece uno strumento assolutamente pratico per riporre gli attrezzi durante le fasi del lavoro</li>
</ul>
<h3>Come fare</h3>
<p>Supponendo di avere almeno le basi degli strumenti di cui sopra, cerchiamo di descriverne il loro utilizzo.</p>
<ol>
<li>Riempire il secchio per circa la metà o un po &#8216;meno con acqua fredda.L&#8217;acqua calda evapora troppo velocemente. Metti un paio di schizzi di detersivo in acqua, o come io preferisco, applica il detergente direttamente sul vello.</li>
<li>Strofinare il vello umido  sulla finestra.Sfregate con energia per assicurarsi che tutto lo sporco venga rimosso. Questo è il momento in cui possiamo  utilizzare il raschietto, assicurarsi di passare solo la lama in avanti, cioè non raschiare indietro &#8211; questo potrebbe trascinare la sporcizia,cemento ecc.. causando graffi.</li>
<li>Ora prendiamo il tergivetro, afferriamo la maniglia con la mano destra e con il pollice a metà strada tra la parte superiore e quella laterale. Quando lo si appoggia sul vetro, è necessario farlo con la giusta angolazione<br />
Per capirci meglio, avendo come superficie piana il vetro, dobbiamo formare un angolo di circa 45° e cercare di mantenere quest&#8217; angolo per il passo successivo.<br />
E&#8217; necessario dare la giusta pressione al tergivetro, troppo leggero non riuscirà a tergere tutta l&#8217;acqua,viceversa , con troppa pressione  sarà difficile muoverlo. Cercate di mantenere una pressione costante per tutto il tempo.</li>
<li>Partite in alto a sinistra e a serpente scendete fino in fondo alla finestra. Assicuratevi di andare a destra verso i bordi. Con un po &#8216;di pratica, sarete in grado di pulire il vetro senza lasciare quelle fastidiose striature.</li>
<li>E &#8216;quasi impossibile tergere una finestra senza dover pulire i bordi.  Ecco dove il panno in microfibra entra in gioco, utilissimo per sbarazzarsi di quei segni d&#8217;acqua  sul vetro. Quando è troppo sporco lo si può mettere in lavatrice. E&#8217; buona prassi portarne con se almeno un paio, o qualcuno in più a seconda delle necessità e del lavoro da svolgere. <strong>Suggerimento</strong> &#8211; è utilissimo portare con se anche un panno asciutto tipo daino o addirittura un asciugamano per poter rimuovere le gocce d&#8217;acqua in corrispondenza dei davanzali o dei pavimenti</li>
<li>Se ci sono altre macchie di sporco, quali segni di insetti o impronte digitali che non sono venute via, strofinate con una parte pulita del panno in microfibra, o ricominciate col vello.</li>
</ol>
<p>Questo è quanto, l&#8217;esperienza e la pratica faranno il resto.</p>
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		<title>Come stilare un preventivo per un appalto di pulizie</title>
		<link>http://www.pulizieindustriali.net/index.php/preventivo-pulizie.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 22:48:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[// Nell&#8217;arco dei miei anni di lavoro, spesso mi sono trovato a contatto con titolari d&#8217;impresa che, nonostante fossero armati di buona volontà e dedizione al lavoro, non riuscivano a far quadrare i conti dei loro appalti. Oppure , presi dall&#8217;entusiasmo di un nuovo contratto , dimenticavano di calcolare bene le voci Attive e Passive [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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<p>Nell&#8217;arco dei miei anni di lavoro, spesso mi sono trovato a contatto con titolari d&#8217;impresa che, nonostante fossero armati di buona volontà e dedizione al lavoro, non riuscivano a far quadrare i conti dei loro appalti.<br />
Oppure , presi dall&#8217;entusiasmo di un nuovo contratto , dimenticavano di calcolare bene le voci Attive e Passive dei loro bilanci.<br />
Altra storia era quando non avevano la benchè minima idea di quanto e come calcolare il costo di una pulizia, che fosse una tantum e straordinaria o regolare.<br />
Quindi, facciamo un passo indietro e vediamo di capirci meglio:<br />
Per prima cosa va detto che aprire un impresa di pulizie è cosa assai semplice, camera di commercio registrazione rea, partita iva e il gioco è fatto. Inoltre, un impresa di puliza ha uno degli &#8220;start-up&#8221; più semplici tre le diverse tipologie di azende;<br />
Tant&#8217;è che il più delle volte l&#8217;attività è avviata tra le mura di casa come ufficio e  con i prodotti che si usano quotidianamente.</p>
<p>Un business, però, può prosperare solo se porta denaro, e per far si che gli altri preferiscano voi, bisognerà imparare molto per essere sempre il più professionali possibile, sia nelle vesti di imprenditore che di operatore.<br />
Per alcuni, la stipula di prezzi e preventivi, è una delle parti più difficili dell&#8217;essere imprenditore. Una strategia semplice per il calcolo di un preventivo di pulizia è di iniziare con un calcolo del costo e aggiungere, come dicono gli americani, una percentuale di mark-up; ossia una percentuale di ricarico.<br />
Il profitto è una chiave di importazione per la gestione di un&#8217;impresa, poiché consente ai proprietari di imprese di investire nel marketing, acquistare attrezzature nuove e più professionali, acquistare o locare un ufficio e assumere personale.</p>
<p><a href="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/09/preventivi_pulizia1.jpg" rel="prettyPhoto[1749]" rel="shadowbox"><img class="alignnone size-full wp-image-1766" title="preventivi_pulizia" src="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/09/preventivi_pulizia1.jpg" alt="" width="700" height="238" /></a><br />
Ma come si arriva al calcolo del costo al quale aggiungere il nostro ricarico?<br />
Volendo riassumere in 6 punti principali gli step per un buon preventivo diremo che bisognerà:</p>
<p>1<br />
Stabilire le esigenze di pulizia desiderata del cliente. I clienti possono richiedere pulizie profonde, come il lavaggio con macchinari e detergenti, o semplicemente una leggera spolveratura con l&#8217;aspirapolvere.</p>
<p>2<br />
Contare il numero di stanze da pulire. Distinguere le camere in base alle dimensioni, come grande o piccola, o sulla destinazione d&#8217;uso designazione, come ufficio, officina, sala etc..</p>
<p>3<br />
Misurare i livelli di pulizia effettivamente necessari. Un cliente vi può assumere solo per spolverare, ma il grado di sporco può richiedere ulteriore attenzione ai dettagli. Alla fine, alcuni spazi possono risultare più sporchi di altri e questo richiederà più tempo per pulire. Stimare il numero di ore che ci vorrà per pulire l&#8217;intero ufficio o stabile. Calcolare il numero di dipendenti necessari per svolgere il lavoro.</p>
<p>4<br />
Aggiungere la tariffa oraria per ogni dipendente. Moltiplicare tale importo per il numero stimato di ore necessari per la pulizia. Tale importo sarà pari al salario totale dei dipendenti. Ovviamente non dimenticate di aggiungere all&#8217;importo la percentuale delle imposte che gravano sui salari. Questo totale rappresenta il costo totale per il lavoro.</p>
<p>5<br />
Aggiungere il costo delle forniture al totale. Se verranno utilizzate solo una parte delle forniture, come ad esempio il 10 per cento di una bottiglia di lavavetri, aggiungere un costo forfettario che varia dal 3 al 8%. Questo nuovo totale sarà il costo complessivo per i servizi.</p>
<p>6<br />
A questo punto aggiungi un aumento variabile , sempre in termini di percentuale, per il mark-up di profitto. Questo totale si tradurrà in tuo preventivo pulizia. Presente questa stima al cliente prima di eseguire i servizi.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>esempio: </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Spazzare  a secco una camera di 25mq ci si impiega mediamente 5 min.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>+</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>1 dipendente ( ccnl)</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>+</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>costo orario inc.tasse € 15.00=</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>€ 1,25</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>+</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>5% prodotti</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>+</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>30% (ricarico)</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>x</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>4 volte settimana=</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>€ 7,00  importo totale imponibile</strong></p>
<p style="text-align: left;">Ovviamente non dobbiamo dimenticare che la percentuale di ricarico è direttamente proporzionale al tipo di contratto che stiamo per ottenere</p>
<p>Se il preventivo è troppo basso, rischiate di rubare del profitto alla vostra azienda riducendo di conseguenza la qualità del vostro lavoro per soddisfare il prezzo. Se, viceversa, si stima una percentuale troppo alta, si rischia di perdere il contratto del tutto, soprattutto se sei in una situazione di gara.</p>
<p>Durante i primi giorni della vostra attività, si dovrebbe tornare indietro e riconsiderare il costo effettivo di ogni lavoro completato, per rendersi conto di quanto la stima è stata reale. Imparare a stimare con precisione il lavoro e calcolare correttamente i costi, vi permetterà di impostare una pianificazione di prezzi competitivi e realizzare comunque il profitto desiderato.</p>
<p>Per arrivare a una buona stima del proprio onorario ricordiamoci sempre dare la giusta valutazione alla manodopera e ai materiali. Come anticipato sopra, il costo del lavoro comprende i salari e le imposte paga dei dipendenti e ,se siete anche solo parzialmente coinvolti nell&#8217;esecuzione di un lavoro, esso va proporzionato al vostro contributo e incluso nel costo del lavoro totale. Generalmente espresso come tariffa oraria.</p>
<p>Ultima raccomandazione sui pagamenti<br />
Nota , ahimè, dolente per chi opera in questo campo, è rappresentatata dai pagamenti. Molto, troppo spesso i clienti hanno sempre più l&#8217;abitudine di pagare a scadenze mensili, bimestrali ,trimestrali se non addirittura con scadenze quadrimestrali (ma in questo caso meglio perderli che trovarli! n.d.a.) in tal caso sarà opportuno considerare la propria forza economica per riuscire a tenere testa alle scadenze.<br />
I questo caso, se annusate pagamenti eccessivamente lunghi, sarebbe utile alzare la percentuale di ricarico!</p>
<p>Prima di lasciarvi al prossimo articolo ho pensato bene di lasciarvi un piccolo vademecum sulle stime in minuti per la maggior parte dei lavori di pulizia, nonchè la tariffa oraria stabilita dal contratto nazionale lavoratori per operatori di pulizia.</p>
<p><a href="http://www.pulizieindustriali.net/download/tempi_medi_di_pulizia_nazionali" target="_blank">Clicca qui per l&#8217;allegato 1 (tempi medi di pulizia)</a></p>
<p><a href="http://www.pulizieindustriali.net/downloadcostomedio_nazionale_dip.pulizia/" target="_blank">Clicca qui per l&#8217;allegato 2 (ccnl lavoratori imprese di pulizia- tariffa oraria)</a></p>
<p><script src="http://forms.aweber.com/form/88/1208506488.js" type="text/javascript"></script></p>
<p><img src='http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/09/preventivi_pulizia2.jpg'></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>EM, i microrganismi effettivi nella pulizia industriale [parte 2^]</title>
		<link>http://www.pulizieindustriali.net/index.php/em-i-microrganismi-effettivi-nella-pulizia-industriale-parte-2.htm</link>
		<comments>http://www.pulizieindustriali.net/index.php/em-i-microrganismi-effettivi-nella-pulizia-industriale-parte-2.htm#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 22:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli & Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[I detergenti]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pulizia Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Utilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua dalla prima parte Nella prima parte di quest&#8217;articolo abbiamo parlato di Microrganismi effettivi, cosa sono e in quali forme si presentano. In questa seconda parte cercheremo di capire come utilizzarli nel nostro campo d&#8217;azione, ossia, le pulizie. Visto l&#8217;elenco dei principali prodotti interessati, andiamo ora a vedere la descrizione sintetica dei prodotti che interessano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.pulizieindustriali.net/index.php/em-i-microrganismi-effettivi-nella-pulizia-industriale.htm" target="_self">Continua dalla prima parte</a></strong></p>
<p>Nella prima parte di quest&#8217;articolo abbiamo parlato di Microrganismi effettivi, cosa sono e in quali forme si presentano. In questa seconda parte cercheremo di capire come utilizzarli nel nostro campo d&#8217;azione, ossia, le pulizie.<br />
Visto l&#8217;elenco dei principali prodotti interessati, andiamo ora a vedere la descrizione sintetica dei prodotti che interessano il nostro settore, e la loro preparazione, per arrivare meglio a capire come possono esserci utili:</p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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// ]]&gt;</script><br />
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</script></p>
<p><strong>EM-1:</strong> è una coltura mista di 80 ceppi selezionati eistenti, si presenta in forma liquida di colore marrone. i microrganismi si trovano in uno stato di riposo e si riattivano ricevendo nutrimento. TUTTI I PRODOTTI <strong>EM</strong> E L&#8217;USO DI ESSI SI RIFANNO A <strong>EM-1</strong> (GLI EM-1 SONO PRIVI DI QUALSIASI MANIPOLAZIONE GENETICA)<br />
E&#8217; acquistabile su una miriade di siti specializzati, alla fine dell&#8217;articolo inserirò alcuni link utili.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/07/em-1.jpg" rel="prettyPhoto[1727]" rel="shadowbox"><img class="size-full wp-image-1737 aligncenter" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/07/em-1.jpg" alt="" width="570" height="500" /></a></p>
<p><strong>EMA:</strong> è un prodotto che parte dall&#8217; EM-1  e arricchito con melassa di zucchero di canna e acqua</p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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</script></p>
<p><strong>PREPARAZIONE:</strong><br />
EMA=EM1 attivato e moltiplicato con melassa e acqua<br />
<strong>RICETTA:</strong></p>
<table border="0" cellspacing="0" frame="VOID" rules="NONE">
<colgroup>
<col width="190"></col>
<col width="190"></col>
<col width="190"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr>
<td width="190" height="17" align="LEFT"><strong>Per un litro di EMA</strong></p>
<p>30 ml EM1</p>
<p>30 ml melassa</p>
<p>940 ml acqua</td>
<td width="190" align="LEFT"><strong>Per 5 litri di EMA</strong></p>
<p>150 ml EM1</p>
<p>150 ml melassa</p>
<p>4.7 lt acqua</td>
<td width="190" align="LEFT"><strong>Per 10 litri di EMA</strong></p>
<p>300 ml EM1</p>
<p>300 ml melassa</p>
<p>9.4 lt acqua</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Sciogliere completamente la quantità di melassa di canna in acqua molto calda,(non oltre 60°), e riempire un contenitore di plastica con coperchio, come una comune bottiglia in PET, o un bidone nel caso ne vogliate produrre in quantità maggiori.<br />
Riempire con il restante dell&#8217;acqua il contenitore ,facendo attenzione a non superare la temperature complessiva di 37/38° , e infine aggiungete il prodotto EM-1 (LA SOLUZIONE MADRE).<br />
Seguirà una fase di fermentazione dove il contenitore resterà chiuso  per circa 7/10 giorni a una temperatura più o meno costante che oscilli sempre tra i 36  i 38°, facendo attenzione ,di tanto in tanto, a  far sfiatare il gas di fermentazione.<br />
Una volta ottenuto il prodotto è bene ricordarsi di conservarlo in un luogo asciutto e fresco , come ad esempio una cantina, e che comunque la sua conservazione non deve andare oltre le 2 settimane. E&#8217; bene tener presente, quindi, la quantità effettiva di cui abbiamo bisogno prima di produrlo.</p>
<p><strong>EM-X CERAMICA:</strong> EMX CERAMICA è un prodotto d&#8217;argilla che a sua volta viene fermentato con EM e con aggiunta di EM-X e cotto avarie temperature.</p>
<ul>
<li>Migliora e rivitalizza, energizza e armonizza l&#8217;acqua dimezzando i cluster (addensamenti nelle molecole d&#8217;acqua)</li>
<li>Effetto antiossidante</li>
<li>Appoggia le attività dei microrganismi degli altri prodotti EM nell&#8217;effetto costruttivo</li>
</ul>
<p>La Ceramica è cotta a temperature di 1200/1300 °C, anche per quest&#8217;ovvio motivo è acquistabile direttamente e difficilmente riproducibile in proprio, ed esiste in polvere, in cilindri e anelli<br />
Per rivitalizzarla è consigliabile esporla al sole di tanto in tanto.</p>
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</script></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="349" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/BttGnPHRFT4?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/v/BttGnPHRFT4?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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</script></p>
<p><strong>APPLICAZIONI</strong><br />
Come anticipato all&#8217;inizio, tralasceremo le altre innumerevoli applicazioni per concentrarci sull&#8217;utilizzo nelle pulizie</p>
<p>adoperando GLI EM e gli EM-X CERAMICA si influisce positivamente nei seguenti ambiti:</p>
<ul>
<li>Eliminazione facilitata della sporcizia</li>
<li>eliminazione di odori spiacevoli</li>
<li>Mutazione di rifiuti biologici in concime</li>
<li>Prevenzione muffa e putrefazione</li>
<li>Creazione di un clima piacevole</li>
<li>Pulizie generali</li>
</ul>
<p>Inoltre Per la pulizie sono stati sviluppati prodotti speciali &#8220;eMC-Reiniger&#8221; che sono stati arricchiti con additivi. Vedi appunto prodotti menzionati in articoli precedenti, come il SOLZYM di REALCO E RCM o alcuni dei prodotti della nascente BACTEMIA e altri ancora.<br />
Altri dettagli si trovano in un infinità di pagine web dedicate.</p>
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</script></p>
<p><strong>CONCLUSIONI:</strong><br />
Gli EM , sono un prodotto polivalente. E&#8217; un miscuglio di microrganismi presenti in natura. Con essi diventa possibile rigenerare un ecosistema ammalato in modo semplice e possibile.<br />
L&#8217;uso degli EM dà un grande contributo alla protezione dell&#8217;ambiente e alla rigenerazione del pianeta. Questo articolo ,e le fonti di cui mi sono avvalso, vogliono illustrare in modo semplice cosa sono i microrganismi e come si possono utilizzare.<br />
non si possono indicare dei dosaggi generali, a seconda del sistema e dei bisogni, si deve adattare la quantità. Le dosi possono dipendere, inoltre, dal tempo meteorologico, dalla stagione e dalla durata dell&#8217;azione. Resta il piacere di scoprire da sè altri campi d&#8217;uso possibili e altri dosaggi.</p>
<p>Prima di lasciarvi a fondo pagina per un comodo prospetto da scaricare in formato pdf, lasciatemi aggiungere una conclusione personalissima a quanto detto finora; E&#8217; ovvio che non possiamo definitivamente sostituire nel nostro lavoro, la molteplicità di prodotti esistenti per le diverse problematiche che tutti i giorni incontra l&#8217;operatore, ma possiamo altresì adoperarci affinchè la nostra preparazione e la nostra conoscenza non si fermi a quello che ci viene proposto sempre come unica soluzione di lavaggio. Cerchiamo sempre le alternative possibili e poniamoci sempre delle domande, poichè questo mestiere possa celare sempre sorprese e grosse soddisfazioni; ancora maggiori quando siamo coscienti dell&#8217;uso che facciamo dei detergenti e del loro impatto ambientale.</p>
<p><strong><a href="http://www.pulizieindustriali.net/download/Campi_impiego_degli_EM.pdf" target="_blank">SCARICA QUI LA TABELLA DEI CAMPI D&#8217;IMPIEGO!</a></strong><a href="http://www.pulizieindustriali.net/download/Campi_impiego_degli_EM.pdf"></a></p>
<p><script src="http://forms.aweber.com/form/88/1208506488.js" type="text/javascript"></script></p>
<p><img src='http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/07/EM_LOGO.jpg'></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>EM, i microrganismi effettivi nella pulizia industriale</title>
		<link>http://www.pulizieindustriali.net/index.php/em-i-microrganismi-effettivi-nella-pulizia-industriale.htm</link>
		<comments>http://www.pulizieindustriali.net/index.php/em-i-microrganismi-effettivi-nella-pulizia-industriale.htm#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 22:01:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli & Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[I detergenti]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pulizia Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Utilità]]></category>

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		<description><![CDATA[EM &#8211; MICRORGANISMI EFFETTIVI // Nell&#8217;ultimo articolo, ahimè più di due mesi fa, nel considerare gli aspetti positivi dell&#8217;ultima fiera Pulire 2011, sottolineavo con piacere la nascita e la maggiore attenzione di alcune aziende del settore sulla possibilità di utilizzare i microrganismi come valida alternativa a uno svariato tipo di prodotti base per la pulizie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>EM &#8211; MICRORGANISMI EFFETTIVI</h3>
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<p>Nell&#8217;ultimo articolo, ahimè più di due mesi fa, nel considerare gli aspetti positivi dell&#8217;ultima fiera Pulire 2011, sottolineavo con piacere la nascita e la maggiore attenzione di alcune aziende del settore sulla possibilità di utilizzare i microrganismi come valida alternativa a uno svariato tipo di prodotti base per la pulizie delle superfici.<br />
Il tempo mi ha impedito però, di dare maggiore considerazione alla matrice di tali prodotti e alla loro composizione. Cerchiamo quindi di capirci qualcosa partendo dall&#8217;inizio..</p>
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<p><strong>Cosa sono i microrganismi</strong><br />
Senza voler apparire accademico o troppo prolisso, anche perchè una ricerca su google fornisce ampie delucidazioni a chi volesse approfondire, sinteticamente diremo che:<br />
I microrganismi sono i più piccoli esseri viventi , sono batteri, lieviti, funghi, alghe etc, composti da una o più cellule<br />
Ne esistono milioni di tipi , trasformando innumerevoli sostanze in nutrimento per le piante, per gli animali e per l&#8217;uomo. In effetti si può asserire che siano le radici dell&#8217;albero genealogico sulla terra.<br />
Si dividono essenzialmente in tre grandi gruppi:</p>
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<p><strong>I microrganismi degenerativi</strong><br />
responsabili della putrefazione , decomposizione, degenerazione. Durante questi processi si liberano i radicali responsabili della maggior parte delle malattie.</p>
<p><strong>I microrganismi rigenerativi, costruttivi, fermentativi</strong><br />
Metabolicamente antiossidanti, sono alla base della salute del suolo, delle acque, delle piante e dell&#8217;intero mondo animale, (uomo compreso).</p>
<p><strong>I microrganismi neutri</strong><br />
Rappresentano il maggior gruppo. Si potrebbero definire microrganismi opportunisti, adattano il loro carattere metabolico , rigenerativo o degenerativo, a seconda del gruppo dominante presente</p>
<p>A questo punto, ci viene più semplice intuire il principio base al quale si applica l&#8217;utilizzo degli EM nella pulizia quotidiana e non solo.<br />
Abbiamo detto che esistono microrganismi cosidetti &#8220;buoni e altri &#8220;cattivi&#8221;, separati da un foltissimo gruppo di appartenenti alla categoria dei neutrali. L&#8217;obiettivo degli EM sta nel sostegno dei migrorganismi rigenerativi, (i buoni).<br />
<a href="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/07/curiosità1.png" rel="prettyPhoto[1699]" rel="shadowbox"><img class="alignright size-medium wp-image-1708" title="curiosità" src="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/07/curiosità1-300x178.png" alt="" width="300" height="178" /></a>Secondo la teoria del Prof. <strong>Teruo Higa</strong> ci sono più microrganismi buoni che cattivi, la gran prevalenza dei neutrali si orienta verso il gruppo dominante, sia esso buono o cattivo. Con l&#8217;ausilio degli EM quindi, si aumentano i micororganismi rigenerativi (i buoni) sopprimendo di conseguenza i degenerativi(i cattivi), ostacolando l&#8217;effetto nocivo dell&#8217;ossidazione, producendo tramite un processo fermentativo prodotti utili (enzimi, vitamine, ecc..), aiutando a stabilizzare i processi utili.</p>
<p>il semplice schema sotto riportato aiuta meglio a chiarire le idee</p>
<p><strong>IL PRINCIPIO DELLA DOMINANZA</strong><br />
<a href="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/07/EM.jpg" rel="prettyPhoto[1699]" rel="shadowbox"><img class="alignnone size-full wp-image-1710" title="EM" src="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/07/EM.jpg" alt="" width="658" height="445" /></a></p>
<p><strong>In definitiva, cosa sono gli EM?</strong><br />
Gli EM ,dall&#8217;inglese <strong>effective microorganisms</strong>, cioè microrganismi effettivi o efficaci, scoperti dal prof. Teruo Higa, sono l&#8217;insieme di 80 svariato microrganismi i quali si comportano in modo rigenerativo, costruttivo e antiossidante. Ne consegue un immediato effetto rigenerativo che trova una vasta gamma di applicazioni.<br />
In sostanza liberano dalla materia organica delle sostanze bioattive che, reagendo in maniera antiossidante, contribuiscono ad aumentare un energia corretta e costruttiva, stimolando così la vitalità energetica. Evitando in questo modo la putrefazione si favorisce la rigenerazione equilibrando in modo naturale i microrganismi positivi.</p>
<p><strong> EM, I principali prodotti</strong><br />
<a href="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/07/EM-soluzione-madre.jpg" rel="prettyPhoto[1699]" rel="shadowbox"><img class="alignleft size-full wp-image-1717" title="EM-soluzione madre" src="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/07/EM-soluzione-madre.jpg" alt="" width="322" height="322" /></a><strong>EM-1:</strong>: Soluzione madre.Conservazione 1 anno. E&#8217; un liquido per l&#8217;uso in piccole dosi e soprattutto per la produzione di <strong>EMA</strong> EM1 , in definitiva, è la base di tutti i prodotti EM.<br />
<strong>EMA:</strong>EM-1 attivato. Conservazione circa due settimane. Adatto per il trattamento di campi, piante, additivo nutritivo per animali, silaggio, stagni, piscine, depurazione, pulizie generali etc..<br />
<strong>BOKASHI:</strong>Materiale organico fermentato. Impiegato per l&#8217;attivazione dell&#8217;organismo vivo nel suolo o additivo nutritivo per animali.<br />
<strong>EM-X:</strong> Bevansa antiossidante (in Svizzera è dichiarato come prodotto alimentare)<br />
<strong>CILINDRI IN CERAMICA:</strong> Per rigenerare l&#8217;acqua potabile i l&#8217;acqua per innaffiare<br />
<strong>POLVERE DI CERAMICA:</strong> Mglioramento del suolo, additivo al calcestruzzo (ne accelera l&#8217;asciugatura, il consolidamento)</p>
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<p>Bene, dopo questa dovuta delucidazione, mi sembra ovvio passare ai fatti, ovvero, come posso utilizzare questi prodotti nel mio lavoro?<br />
Abbiamo detto che con gli EM i campi d&#8217;azione sono davvero svariati, ma per amor di patria e del proprio interesse, ci soffermeremo sull&#8217;utilizzo nel campo delle pulizie.</p>
<p>(fonte: Gruppo d&#8217;interesse &#8220;Effektive mikroorganismen schweiz&#8221;)</p>
<p><strong><a href="http://www.pulizieindustriali.net/index.php/em-i-microrganismi-effettivi-nella-pulizia-industriale-parte-2.htm" target="_self">Clicca qui per la seconda parte</a></strong></p>
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<p><img src='http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/07/Effective_Micro_organisms_EM_.jpg'></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Macchine lavasciuga e spazzatrici industriali, tecnologie innovative e lavoro artigianale per ridurre l&#8217;impatto ambientale</title>
		<link>http://www.pulizieindustriali.net/index.php/macchine-lavasciuga-e-spazzatrici-industriali-tecnologie-innovative-e-lavoro-artigianale-per-ridurre-limpatto-ambientale.htm</link>
		<comments>http://www.pulizieindustriali.net/index.php/macchine-lavasciuga-e-spazzatrici-industriali-tecnologie-innovative-e-lavoro-artigianale-per-ridurre-limpatto-ambientale.htm#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 14:21:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le attrezzature]]></category>
		<category><![CDATA[Le macchine]]></category>
		<category><![CDATA[Le mie interviste]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pulizia Sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Impatto ambientale e pulizie industriali secondo LEADER2000 // A fronte dell&#8217;edizione 2011 di PULIRE e di un settore sempre più sensibile a sostenibilità e riduzione degli sprechi, abbiamo intervistato Renzo Lusardi, titolare dell&#8217;azienda che progetta e realizza macchine per la pulizia industriale e professionale fra alta tecnologia e cura artigianale. Si è chiuso da pochi giorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Impatto ambientale e pulizie industriali secondo LEADER2000</h2>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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<p>A fronte dell&#8217;edizione 2011 di PULIRE e di un settore sempre più sensibile a sostenibilità e riduzione degli sprechi, abbiamo intervistato Renzo Lusardi, titolare dell&#8217;azienda che progetta e realizza macchine per la pulizia industriale e professionale fra alta tecnologia e cura artigianale.</p>
<p>Si è chiuso da pochi giorni PULIRE 2011,(leggi qui l&#8217;articolo), la mostra internazionale della produzione e delle tecnologie per le attività della pulizia professionale.  Impatto ambientale,  sostenibilità riduzione degli sprechi sono stati al centro dell&#8217;edizione di quest&#8217;anno,  che ha ospitato due premi, uno specificamente dedicato alla tecnologia verde,  il “Clean Green Award” e uno volto a valorizzare le innovazioni che aumentino la competitività sul mercato, il “Premio Innovazione Pulire 2011”.</p>
<p>Forti della collaborazione con l&#8217;agenzia &#8220;contattofebe&#8221;, abbiamo intervistato Renzo Lusardi, titolare di Leader2000, per parlare con lui di green cleaning e di come si pone l&#8217;azienda da lui fondata, che progetta e realizza macchine per la pulizia industriale e professionale.</p>
<p><a href="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/06/leader2000.jpg" rel="prettyPhoto[1676]" rel="shadowbox"><img class="alignleft size-full wp-image-1681" title="leader2000" src="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/06/leader2000.jpg" alt="" width="283" height="138" /></a>“Crediamo che il modo corretto di intendere la pulizia industriale sia quello dell’operare nel massimo rispetto per l’ambiente – afferma Lusardi-  Il concetto di “pulito” non può essere separato da quello di una migliore qualità della vita e questa si ottiene anche e soprattutto con il rispetto e la tutela dell’ambiente che ci circonda.  Per questo motivo, nella costruzione delle macchine, Leader2000 utilizza materiali di qualità con lunghi tempi di deterioramento, che ne allungano la vita e riducono la produzione di rifiuti tecnologici; Inoltre l’efficienza delle macchine consente l’utilizzo di minori quantità di detergenti e di acqua evitando gli sprechi.</p>
<p>Se ne presume, quindi, che la cosiddetta green economy potrebbe essere un&#8217;opportunità per il mondo delle pulizie industriali?</p>
<p>&#8220;La coscienza ambientale sta crescendo – sostiene il titolare di LEADER2000 &#8211; Sempre più spesso i nostri clienti ci pongono domande relative al corretto uso dei macchinari per ridurre l’impatto ambientale, risparmiare energia e ridurre i costi, quindi direi che la strada sia questa.&#8221;</p>
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<p><img class="size-full wp-image-1685 aligncenter" title="immagini2_leader2000" src="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/06/immagini2_leader2000.jpg" alt="" width="550" height="300" /></p>
<p>Secondo lei, quali sono gli aspetti più critici della questione in termini di fattibilità e di costi ? “Bisogna chiedersi innanzitutto quanto siamo disposti ad investire in un settore che, con lentezza, ma in modo costante anche nel nostro paese, sta cercando di crescere. Il problema non riguarda certamente solo chi produce le macchine per la pulizia ma, ovviamente, anche chi produce le materie prime: i polimeri, i metalli ecc. impiegati nella nostra produzione. L’azione quindi è complessa e coinvolge tutti i soggetti della catena produttiva industriale partendo dalla base”.</p>
<p style="text-align: center;">
<p>Si può dire ,dunque, che un azione sinergica e un maggiore impegno di tutto l&#8217;indotto, sia la chiave di svolta per un ridotto impatto ambientale. A molti , ad esempio, è noto il prototipo prototipo a idrogeno della RCM di due anni fa,(anche se per ora interrotto n.d.r.),  LEADER2000 su cosa si sta concentrando?</p>
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<p><img class="size-full wp-image-1687 aligncenter" title="immagini_leader2000" src="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/06/immagini_leader20001.jpg" alt="" width="550" height="300" /></p>
<p>&#8220;Noi abbiamo sempre puntato sulla costruzione di macchine con l&#8217;utilizzo di materiali di ottima qualità e che garantiscano una lunga durata nel tempo – riprende Lusardi &#8211;  Il sistema produttivo di LEADER2000 si basa su sistemi a basso impatto ambientale, come l&#8217;utilizzo esclusivo del &#8220;taglio ad acqua&#8221; nella realizzazione dei telai e delle parti meccaniche. Il taglio a getto d&#8217;acqua, oggi, può considerarsi uno dei sistemi più ecologici della tecnologia, non produce rifiuti pericolosi, l&#8217;abrasivo utilizzato non è tossico ma bensì un minerale inerte assolutamente naturale, non produce polveri, fumi o vapori nocivi all&#8217;ambiente interno o esterno e ottimizza il materiale utilizzato.<br />
L&#8217;attenzione all&#8217;ambiente inizia anche dalla produzione delle macchine.&#8221;</p>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/06/tn_CleanGreenLogo.jpg" rel="prettyPhoto[1676]" rel="shadowbox"><img class="alignleft size-full wp-image-1689" title="tn_CleanGreenLogo" src="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/06/tn_CleanGreenLogo.jpg" alt="" width="74" height="148" /></a>Il CLEAN GREEN AWARD è ormai una manifestazione nota, lei cosa ne pensa? Si tratta solo di una manifestazione a carattere pubblicitario o possiamo davvero aspettarci innovazioni degne di nota?</p>
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<p>E&#8217; importante che ci siano iniziative come CLEAN GREEN AWARD, ci auguriamo che diano il giusto riconoscimento a chi lavora con coscienza per salvaguardare l&#8217;ambiente – conclude il titolare di LEADER2000 &#8211; Sono già state premiate in passato innovazioni di spessore e l&#8217;attuale presenza di candidati così qualificati fa presupporre che intorno al tema della salvaguardia ambientale ci sia interesse da parte delle aziende ad investire e proporre novità</p>
<p>Forte del proprio know how tecnologico, LEADER2000 ・pronta a raccogliere le prossime sfide del settore.</p>
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<p>Per maggiori informazioni sui prodotti di Leader2000,  vi invitiamo a visitare il sito <a href="http://www.leader2000.it" target="_blank">www.leader2000.it</a> (<a href="http://www.pulizieindustriali.net/download/COMPANY PROFILE LEADER2000.zip">clicca qui per scaricare la brochure</a>)</p>
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<p><img src='http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/06/immagini_leader20002.jpg'></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Verona Pulire 2011, si tinge di verde</title>
		<link>http://www.pulizieindustriali.net/index.php/verona-pulire-2011-si-tinge-di-verde.htm</link>
		<comments>http://www.pulizieindustriali.net/index.php/verona-pulire-2011-si-tinge-di-verde.htm#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 15:50:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiere ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Le mie interviste]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pulizia Sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[La biennale PULIRE 2011 promossa dall&#8217; AFIDAMP e svoltasi a Verona, come di consuetudine dal lontano 1991, è giunta al termine. Prima buona notizia il boom delle visite, rispetto alla precedente edizione la fiera ha raddoppiato il numero di visitatori, raggiungendo quota 4000 solo nel suo giorno inaugurale. // L&#8217;elevato numero di persone e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/06/logoFAB1.jpg" rel="prettyPhoto[1652]" rel="shadowbox"><img class="alignleft size-full wp-image-1674" title="logoFAB" src="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/06/logoFAB1.jpg" alt="" width="157" height="44" /></a>La biennale PULIRE 2011 promossa dall&#8217; AFIDAMP e svoltasi a Verona, come di consuetudine dal lontano 1991, è giunta al termine.<br />
Prima buona notizia il boom delle visite, rispetto alla precedente edizione la fiera ha raddoppiato il numero di visitatori, raggiungendo quota 4000 solo nel suo giorno inaugurale.</p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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<p>L&#8217;elevato numero di persone e la gran quantità di espositori hanno reso la tre giorni di Verona un buon trampolino di lancio per affrontare con una sferzata di ottimismo il nuovo anno commerciale 2011/2012.</p>
<p>Le novità presenti sono state ovviamente molte, alcune riprese dalle scorse edizioni, altre decisamente interessanti e nuove.<br />
Ma a rendere ottimisti , e non solo per una questione di profitti, è stato un serio sguardo alla ricerca nel campo della &#8220;sostenibilità ambientale&#8221;, tanto da annoverare tra gli stand della fiera, presenze come la <strong>Kyoto Club</strong> ( associazione no-profit impegnata nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas-serra assunti con il Protocollo di Kyoto), o la <strong>Azzero CO2</strong>,(società di consulenza energetico-ambientale che offre ai suoi clienti la possibilità di ridurre le emissioni ottimizzando i costi di gestione e le risorse a disposizione), che oltretutto ringrazio di cuore per tutte le informazioni ricevute , o la più &#8220;istituzionale <strong>BSI</strong>, leader mondiale nella promozione, definizione e attuazione delle pratiche in tutti i campi di attività delle imprese, dalla business continuity alla sicurezza e igiene alimentare, senza dimenticare infine, il tradizionale incontro con il <strong>GREEN GREEN AWARD</strong>, ovvero il premio a prodotti, sistemi o servizi del settore della pulizia professionale e industriale che abbiano una forte “vocazione” ambientale.</p>
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<p>Con lo sguardo lungo di chi sa cosa voleva cercare e l&#8217;entusiasmo di chi ama comunque questo settore, vi segnalo con piacere alcune delle novità &#8220;sostenibili&#8221; che ho trovato girando tra gli espositori:<br />
<a href="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/06/rcm1.gif" rel="prettyPhoto[1652]" rel="shadowbox"><img class="alignleft size-full wp-image-1665" title="rcm" src="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/06/rcm1.gif" alt="" width="131" height="77" /></a>La <strong>RCM</strong></p>
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<p>presente quest&#8217;anno non solo con il consueto parco macchine , da sempre riconosciute come sinonimo di buona qualità, ma con una grande innovazione, il marchio <strong>CLEANING PROFESSIONAL</strong> &#8220;la pulizia che fa bene all&#8217;ambiente&#8221; come si legge nel logo del marchio, che propone una linea di detergenti, in collaborazione con REALCO, estremamente sostenibili dal punto di vista aziendale. Prodotto di punta è il <strong>SOLZYM</strong>, un detergente enzimatico per lavasciuga da proporre per la detergenza dello sporco di origine organica dalle pavimentazioni.</p>
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</script></p>
<p>Altra azienda interessante da menzionare è la nascente <a href="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/06/bactemia.gif" rel="prettyPhoto[1652]" rel="shadowbox"><img class="alignleft size-medium wp-image-1666" title="bactemia" src="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/06/bactemia-300x137.gif" alt="" width="180" height="82" /></a><strong>BACTEMIA</strong>, di origine spagnola e da pochi mesi sul mercato italiano presenta un intera gamma di prodotti a base enzimatica utilizzabili in tutti i campi di sporco organico, dai pavimenti agli orinatoi , dai banchi cucina agli scarichi. Inoltre , tanto per essere coerente con la sua politica, è stata l&#8217;unica azienda presente alla fiera a distribuire materiale informativo con l&#8217;utilizzo di pen drive in omaggio anziché utilizzare le solite brocure tanto poco &#8220;sostenibili&#8221;</p>
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</script></p>
<p>Terza menzione , e con questa ho finito con quest&#8217;articolo, la grande e conosciuta<a href="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/06/econatural-lucart.png" rel="prettyPhoto[1652]" rel="shadowbox"><img class="alignleft size-full wp-image-1667" title="econatural-lucart" src="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/06/econatural-lucart.png" alt="" width="200" height="80" /></a> Lucart, che quest&#8217;anno presenta una linea completamente &#8220;natural&#8221; come appunto recita il suo logo, una linea di prodotti realizzati recuperando le fibre di cellulosa presenti nei contenitori Tetra Pak.</p>
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<p>Insomma, come mi anticipavo nel titolo , Pulire 2011 quest&#8217;anno si è tinta di verde, un bel verde speranza direi io, in attesa che quanto proposto abbia un forte ascendente su tutte le aziende.<br />
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<p><img src='http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/06/pulire2011.jpg'></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le sostanze chimiche pericolose dei detergenti adoperati nella pulizia delle toilette.3</title>
		<link>http://www.pulizieindustriali.net/index.php/le-sostanze-chimiche-pericolose-dei-detergenti-adoperati-nella-pulizia-delle-toilette-3.htm</link>
		<comments>http://www.pulizieindustriali.net/index.php/le-sostanze-chimiche-pericolose-dei-detergenti-adoperati-nella-pulizia-delle-toilette-3.htm#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 May 2011 16:10:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli & Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[I detergenti]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti e Manutenzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Trattiamo i bagni come tratteremmo i nostri denti // Molti esperti concordano sul fatto che per pulire gabinetti e orinatoi, a causa delle cattive pratiche di pulizia quotidiana, sia necessario adoperare detergenti a base acida. In condizioni di normalità, ovvero con uno stato di usura delle tubature ancora nella norma, ci vuole molto tempo affinché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Trattiamo i bagni come tratteremmo i nostri denti</strong></p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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<p>Molti esperti concordano sul fatto che per pulire gabinetti e orinatoi, a causa delle cattive pratiche di pulizia quotidiana, sia necessario adoperare detergenti a base acida.<br />
In condizioni di normalità, ovvero con uno stato di usura delle tubature ancora nella norma, ci vuole molto tempo affinché si formino quei fastidiosi rigagnoli di origine ferrosa e minerale all&#8217;interno del water. Siamo in grado di prevenire queste condizioni con l&#8217;uso di prodotti più miti e con una corretta pulizie di quotidiana di servizi igienici e orinatoi. Come per dire che ci sarebbero meno dentisti con la barca e la villa al mare se  i pazienti avessero un uso costante e corretto di spazzolino e filo interdentale per la pulizia dei loro denti!. Quando vasi e orinatoi sono puliti e spazzolati ogni giorno, è meno probabile aver bisogno rimedi costosi e pericolosi!</p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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<p><strong>Se proprio devi usare sostanze chimiche pericolose, almeno usa i guanti e gli occhiali</strong><br />
<a href="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/05/protezione.jpg" rel="prettyPhoto[1592]" rel="shadowbox"><img class="alignleft size-medium wp-image-1610" title="protezione" src="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/05/protezione-142x300.jpg" alt="" width="142" height="300" /></a>Se si sceglie di lavorare con prodotti chimici pericolosi, quindi ,assicuratevi di seguire tutte le norme di sicurezza e le raccomandazioni.<br />
I lavoratori non dovrebbero MAI applicare o utilizzare un  prodotto acido aggressivo per il water senza indossare appositi guanti e occhiali protettivi; Certo, molti di voi per fare prima o semplicemente per fastidio si sentirebbero a disagio con una bardatura militare solo per pulire un bagno ma se si pensa che gli acidi corrosivi e agli alcali possono produrre lesioni acute e croniche agli occi e alla pelle , forse qualcuno di voi potrebbe mandare a quel paese il fastidio e l&#8217;imbarazzo nell&#8217;utilizzare occhialini, maschere e guanti!.<br />
Alcuni solventi volatili ed eteri glicolici sono in grado di essere assorbiti attraverso la pelle o causare problemi respiratori. È importante indossare un equipaggiamento adeguato di protezione individuale previsto o raccomandato sull&#8217;etichetta del prodotto e / o sulla scheda di sicurezza.</p>
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<img class="alignnone size-full wp-image-1613" title="orinatoi" src="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/05/orinatoi.jpg" alt="" width="480" height="406" /></p>
<p><strong>Individuare alternative più sicure, individuando i valori di esposizione e di rischio di ogni singolo ingrediente quotato dalla scheda di sicurezza</strong><br />
Professionisti dell&#8217;ambiente, della salute e della sicurezza sul lavoro, sono alla ricerca di un metodo per confrontare i rischi dei vari detergenti per la pulizia. La ricerca si sta facendo e database sono stati sviluppati per aiutarci a confrontare i rischi relativi degli ingredienti utilizzati nei prodotti. Un database che è particolarmente interessante è la Indiana Relative Chemical Hazard Score (IRCHS), un agenzia creata ad hoc, ovviamente in america dove la salute pubblica è presa in seria considerazione, che valuta un metodo di punteggio ,sviluppato dalla Purdue University, su ogni ingrediente, assegnandone un valore di rischio chimico in base alla media dei rischi presenti nell&#8217;ambiente e sulla base dell&#8217; esposizione dei lavoratori. Più basso è il punteggio, più favorevole è la valutazione. Questo consente alle persone di confrontare il valore relativo pericolo dato dagli ingredienti in vari detergenti per la pulizia. Questo metodo potrebbe aiutare le aziende a trovare alternative più sicure. Qui di seguito sono elencati alcuni degli ingredienti più comuni utilizzati nei detergenti industriali e il valore attribuitone.</p>
<p>(per la cronaca alcuni già banditi nella recente norma per gli acquisti dei pubblici uffici-GPP) <a href="http://www.pulizieindustriali.net/download/valori_pericolosità_elementi_chimici.pdf">&lt;&gt;</a></p>
<p><strong>Meno prodotti chimici maggiore efficienza</strong><br />
Non è mai troppo ripetere il concetto che non è la quantità dei detergenti  che utilizzate a fare la differenza ma la qualità!.<br />
Se chiedete a qualsiasi gestore di servizi di elencarvi i detergenti utilizzati per la cura dei servizi igienici, la sua lista potrebbe stupire anche lui. Una regola di base dovrebbe essere, usare la minor quantità di prodotti necessari per la pulizia per soddisfare le vostre specifiche esigenze. Nella maggior parte dei casi, questo significa ridurre il numero di prodotti chimici attualmente in uso per la manutenzione della toilette.  Un efficace programma di pulizia avrà due liste di prodotti chimici: Il primo è un elenco di prodotti chimici necessari per la cura quotidiana del bagno, il secondo elenco è dato dai detergenti necessari alle pulizie speciali causate da condizioni di acqua dura, impianti e infissi vetusti, uso del bagno anomalo o operazioni di scarsa pulizia.</p>
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<a href="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/05/prodotti.jpg" rel="prettyPhoto[1592]" rel="shadowbox"><img class="alignnone size-full wp-image-1616" title="prodotti" src="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/05/prodotti.jpg" alt="" width="480" height="310" /></a></p>
<p>Selezione dei prodotti per la pulizia della toilette significa rispondere alla domanda: come fai a sapere quando un bagno pulito a fondo?<br />
Rispondendo alla domanda di cui sopra, possiamo identificare i detergenti necessari per completare il lavoro. Guardate la lista qui sotto, essa comprende tutti gli aspetti che si vorrebbero vedere quando si entra in un bel bagno pulito. Considerare ogni oggetto e quindi identificate e annotate il prodotto il detergente necessario per raggiungere l&#8217;obiettivo, quando si completerà l&#8217;esercizio, si avrà un elenco di prodotti. Ricordate la regola di base per la selezione dei detergenti per la pulizia: SELEZIONE</p>
<p>Indi sulla base di quanto ci siamo detti possiamo dire che:<br />
<strong>Il bagno è considerato pulito quando:</strong></p>
<p>1.              Tutti i dispenser sono puliti e correttamente riforniti di carta o sapone<br />
2.              Tutti gli apparecchi toilette sono puliti e privi di sbavature, impronte, segni, oli e altri residui.<br />
3.              Tutti i bagni e toilette sono puliti, asciutti e liberi da sporco, urina, fluidi corporei, macchie, spruzzi e altri residui.<br />
4.              Tutti i lavelli e  le rubinetterie  sono puliti, asciutti e liberi da ogni macchia d&#8217;acqua, sporco, schizzi, depositi di sapone e altri residui.<br />
5.              Tutti i pavimenti delle toilette sono puliti, asciutti, antiscivolo e liberi sporcizia, gomme, urine, feci, liquidi biologici, muffe, funghi e altri residui.<br />
6.              Tutte le aperture del soffitto sono pulite e prive di polvere e altri residui.<br />
7.              Tutti gli specchi e gli infissi di metallo sono puliti e privi di macchie, impronte delle dita, schizzi, macchie d&#8217;acqua, strisce e altri residui di sporco.<br />
8. L&#8217;intero ambiente bagno ha un aria fresca e priva di odori sgradevoli.<br />
9.          Tutte le porte o pareti divisorie, le  maniglie delle porte, le pareti e le soffitta siano puliti e privi di polvere, macchie, impronte delle dita, schizzi, macchie d&#8217;acqua, graffiti e altri residui.<br />
10.          Tutte le superfici orizzontali, compresi i controsoffitti e le sporgenze siano puliti e privi di polvere e depositi di sporco.<br />
11.          Tutte le luci funzionano correttamente e lampade sono pulite e prive di polvere o altri residui<br />
12.          Tutti i rifiuti sono stati correttamente rimossi dai recipienti con un sacco pulito e installato correttamente.<br />
13.          Tutti i rifiuti e i detriti sono stati rimossi dalla toilette e smaltiti correttamente</p>
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<p><strong>Elenco delle Superfici mantenuto con</strong><br />
DETERGENTE DISINFETTANTE<br />
Saponiere, dispenser asciugamani, tessuti e Distributori per l&#8217;igiene femminile<br />
water (o vasi) e orinatoi<br />
Lavelli e rubinetterie<br />
Scarichi a pavimento e le aperture di<br />
Pavimenti, battiscopa e angoli<br />
Pareti divisorie, porte, i dispositivi di porte e zoccoli<br />
Pareti e soffitti<br />
Armadi e Scaffali<br />
I recipienti gettacarte e  gettassorbenti(dentro e fuori)</p>
<p>Elenco delle Superfici mantenuto con<br />
<strong>DETERGENTE VETRI E MULTIUSO GENERALE</strong><br />
Specchi e vetri<br />
Superfici in acciaio inossidabile<br />
Lampadari<br />
Superfici di contatto a bassa contaminazione</p>
<p>Elenco delle Superfici mantenuto con<br />
<strong>DETERGENTI BAGNO A BASSA ALCALINITA&#8217;</strong><br />
Sporchi pesanti sul water<br />
Sporchi pesanti su orinatoi</p>
<p><strong>Riepilogo</strong><br />
La cura del bagno è efficace come in un qualsiasi processo di pulitura quando viene attuata una corretta o corretto :pianificazione, organizzazione, formazione, capacità, attitudine, uso delle attrezzature, sicurezza e uso dei prodotti chimici. Il prodotto chimico per la pulizia è un elemento importante nella cura del proprio bagno, ma non può sostituirsi a una pianificazione povera di organizzazione, alla mancanza di norme di sicurezza,a una formazione inefficace, a un cattivo atteggiamento, alla mancanza di competenze, alla pigrizia o alla scarsa manutenzione degli strumenti. L&#8217;uso di detergenti o prodotti pericolosi hanno trovato la loro strada in molti ricoveri ospedalieri poichè gli altri elementi del processo di pulitura hanno fallito, quindi dinanzi al problema di grosse macchie e incrostazioni antiestetiche, si è pensato di risolvere il problema con l&#8217;uso inadeguato di prodotti estremamente aggressivi e pericolosi. Un programma ben pianificato di cura della toilette impedirà le macchie e eliminerà la necessità di sostanze chimiche pericolose. La regola di base dovrebbe essere quella di selezionare i detergenti per la  pulizia che sono efficaci e sicuri per i lavoratori, per gli occupanti dell&#8217;edificio e le superfici.<br />
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<p><img src='http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/01/Corrosivo.jpg'></p>]]></content:encoded>
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		<title>Le sostanze chimiche pericolose dei detergenti adoperati nella pulizia delle toilette.2</title>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 16:52:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli & Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[I detergenti]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Trattamenti e Manutenzione]]></category>

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		<description><![CDATA[// ...continua dalla prima parte Non tutti gli ingredienti pericolosi sono stati creati uguali La formaldeide e l&#8217;alcool isopropilico sono elencati in alcune schede di sicurezza dei detergenti, e sono entrambi considerati ingredienti pericolosi. Eppure, uno è un cancerogeno e l&#8217;altro è utilizzato come alcool sulla pelle umana.I tossicologi dicono che &#8220;la dose fa il [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.pulizieindustriali.net/index.php/le-sostanze-chimiche-pericolose-dei-detergenti-adoperati-nella-pulizia-delle-toilette.htm">.<strong>..continua dalla prima parte</strong><em> </em></a></p>
<p><em><strong>Non tutti gli ingredienti pericolosi sono stati creati uguali</strong></p>
<p>La formaldeide e l&#8217;alcool isopropilico sono elencati in alcune schede di sicurezza dei detergenti, e sono entrambi considerati ingredienti pericolosi. Eppure, uno è un cancerogeno e l&#8217;altro è utilizzato come alcool sulla pelle umana.I tossicologi dicono che &#8220;la dose fa il veleno&#8221;. Ad esempio, i farmaci che solitamente sono destinati a curare le nostre malattie possono diventare mortali quando vengono miscelati con altri farmaci, tant&#8217;è che sono accompagnati dalle istruzioni su come utilizzarli in modo sicuro e sui possibili effetti collaterali se assunti con altri tipi di farmaci.<br />
Nel campo dei detergenti industriali e casalinghi tutto questo non è cautelato da nessun obbligo!<br />
Le etichette dei prodotti e le schede di sicurezza, raramente forniscono un elenco dei prodotti chimici da evitare al fine di scongiurare possibili effetti collaterali.</p>
<p><strong>Quando i detergenti vengono conservati nello stesso spazio</strong><br />
Un detergente è di solito conservato in un armadio ,o in una stanza/ripostiglio, con gli altri prodotti senza considerare che il rapporto tra una sostanza chimica e l&#8217;altra è estremamente importante.<br />
Recentemente, in un controllo durante la mia giornata lavorativa, ho avuto modo di visitare un ripostiglio di custodia in prossimità di uno spogliatoio per dipendenti in cui gli stessi lamentavano cattivi odori. Aprendo la porta ho subito riconosciuto il classico odore dell&#8217;ammoniaca alterata dalla candeggina, infatti dopo una veloce scorsa ai prodotti conservati ho trovato una tanica di ammoniaca che gocciolava in un secchio precedentemente utilizzato con dell&#8217;ipoclorito di sodio (candeggina diluita).<br />
Ora, premesso che questi prodotti dovrebbero essere BANDITI dal loro utilizzo, sono certo che molti di voi già sanno del grado di pericolosità dei due articoli se miscelati insieme, ma non giustifica il fatto che ne sull&#8217;etichetta , ne sulla sua scheda di sicurezza, i due principi chimici appaiano evidenziati come pericolosi se miscelati!</p>
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<p><strong>Evitare livelli elevati di acidi corrosivi e degli alcali</strong><br />
L&#8217;acido cloridrico (HCL) e l&#8217; acido fosforico sono sicuramente efficaci da utilizzare per la pulizia delle mattonelle, del wc e delle docce, ma sono altrettanto aggressivi e in grado di danneggiare servizi igienici, orinatoi, lavandini, metalli, specchi, piastrelle, stucchi e un certo numero di altre superfici che si trovano comunemente nei servizi igienici. I detergenti a base acida, generalmente utilizzati per il water, hanno un livello di acido tra il 9% e il 25%, sicuramente efficace per rimuovere i depositi calcarei più duri di gabinetti e orinatoi, ma a lungo termine possono estremamente dannoso. l&#8217; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acido_cloridrico" target="_blank">HCL</a> (segui il link per i dettagli) può ridurre lo smalto dalle superfici degli orinatoi, rendendoli più ricettivi ai depositi minerali , e sebbene alcuni di questi prodotti contengono acidi speciali stabilizzatori per contribuire a ridurre l&#8217;impatto di questi acidi sulle superfici, utilizzare prodotti non acidi o detergenti acidi più miti e disinfettanti può ridurre il rischio per i lavoratori e le superfici.In commercio ne esistono già di svariati tipi e marche.</p>
<p><strong>Evitare di acido fluoridrico e Sali HF</strong><br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acido_fluoridrico" target="_blank">L&#8217;Acido fluoridrico (HF) </a> (clicca il link per i dettagli),e suoi sali sono a volte utilizzati come una vera specialità per eliminare le macchie di origine minerale, ed effettivamente sono molto efficaci nel rimuovere le macchie più difficili, ma possono danneggiare gravemente porcellana, lo smalto, il vetro e le piastrelle di ceramica smaltate. Si deve prestare attenzione e controllare il tempo di contatto per i prodotti formulati con questo tipo di ingredienti. Una semplice pulizia e la cura di queste superfici può prevenire la necessità di usare questi prodotti a base di HF. Ci sono anche lievi soluzioni abrasive che contengono <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cerio" target="_blank">ossido di cerio</a> (moderatamente tossico) che può essere usato per rimuovere questi depositi, senza eccessivi rischi per i lavoratori e le superfici.<a href="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/05/acido_fluoridrico.jpg" rel="prettyPhoto[1572]" rel="shadowbox"><img class="alignnone size-full wp-image-1577" title="acido_fluoridrico" src="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/05/acido_fluoridrico.jpg" alt="" width="580" height="380" /></a></p>
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<p><strong>Usa i sali quaternari per la pulizia e la disinfezione al posto della candeggina</strong><br />
l&#8217;Utilizzo di candeggina per la pulizia dei servizi igienici non è una buona idea, è una PESSIMA idea. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sale_di_ammonio_quaternario" target="_blank">I sali quaternari d&#8217;ammonio</a> sono attualmente la scelta migliore per la pulizia e la disinfezione dell&#8217;ambiente bagno. Molti di questi prodotti sono efficaci contro un ampio spettro di microrganismi che causano malattie tra cui lo streptococco, stafilococco, pseudomonas aeruginosa, HIV-1, HBV, Herpes Simplex 1 e 2, e una varietà di ceppi di virus influenzali.</p>
<p><em><strong>Otto buoni motivi per dire NO  alla candeggina:</strong></em></p>
<ol>
<li>La candeggina potrebbe essere un buon disinfettante, ma non pulisce affatto. Non contiene agenti bagnanti o detergenti per permettere al disinfettante di penetrare il suolo.Affinchè essa possa avere anche solo un principio di germicida, deve essere a contatto con un pavimento precedentemente pulito.I detergenti ai  sali quaternari Puliranno la superficie e agiranno sui germi in un unica fase</li>
<li>Di contro reagisce con altre sostanze chimiche per creare sottoprodotti tossici e gas &#8211; Incompatibile con prodotti che contengono ammoniaca, acido cloridrico, acido fosforico e acido acetico (aceto).</li>
<li> emette odori sgradevoli &#8211; gli occupanti degli edifici spesso si lamentano della puzza di candeggina  nelle loro aree di lavoro.</li>
<li>Attacchi superfici dure &#8211; candeggina e cloro possono attaccare e corrodere le superfici metalliche  in modo permanente e scolorire le controsoffittature</li>
<li>Scolorisce le superfici colorate &#8211; Tappeti, stuoie d&#8217;ingresso e abbigliamento sono solo alcune delle fibre che possono essere danneggiate quando vengono in contatto con soluzioni a base di candeggina.</li>
<li>Danni alla pavimentazione &#8211; la candeggina ,o propriamente il cloro, possono attaccare la finitura dei  rivestimenti per pavimenti , rendendo maggiormente gravosa la manutenzione degli stessi.</li>
<li>Rapidamente perde la sua forza &#8211; è instabile e può perdere la sua ossidazione e disinfezione.</li>
<li>E&#8217; costosa da usare &#8211; Il corretto rapporto di diluizione consigliato per la disinfezione delle superfici  è di 1:10 , (in pratica un litro per 10 di soluzione), mentre un detergente ai sali quaternari è già efficace quando diluito in una proporzione di 1:256 (1 litro per 256 di soluzione!)</li>
</ol>
<p><em><a href="http://www.pulizieindustriali.net/index.php/le-sostanze-chimiche-pericolose-dei-detergenti-adoperati-nella-pulizia-delle-toilette-3.htm">&#8230;segue terza parte</a></em><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<p><script src="http://forms.aweber.com/form/88/1208506488.js" type="text/javascript"></script></p>
<p></strong></em></p>
<p><img src='http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/05/acido_fluoridrico1.jpg'></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le sostanze chimiche pericolose dei detergenti adoperati nella pulizia delle toilette</title>
		<link>http://www.pulizieindustriali.net/index.php/le-sostanze-chimiche-pericolose-dei-detergenti-adoperati-nella-pulizia-delle-toilette.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 16:50:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli & Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[I detergenti]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[// Qualche mese fa, in merito alla corretta considerazione dell&#8217;ambiente bagno, avevo scritto un articolo che racchiudesse le principali linee guida per una giusta progettazione e pulizie dei servizi igienici. Volendomi ripetere vorrei sottolineare quanto segue dal precedente articolo introducendo il nuovo: &#8220;..Quando il bagno ha un cattivo odore, un aspetto disordinato, appare sporco o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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<p>Qualche mese fa, in merito alla corretta considerazione dell&#8217;ambiente bagno, avevo scritto un <a href="http://www.pulizieindustriali.net/index.php/la-toilette-il-biglietto-da-visita-di-una-buona-pulizia.htm">articolo</a> che racchiudesse le principali linee guida per una giusta progettazione e pulizie dei servizi igienici.</p>
<p>Volendomi ripetere vorrei sottolineare quanto segue dal precedente articolo introducendo il nuovo:<br />
&#8220;..Quando il bagno ha un cattivo odore, un aspetto disordinato, appare sporco o non fornisce gli elementi base per un uso quotidiano, proietta una cattiva immagine del personale e della pulizia dell&#8217;edificio. La corretta pulizia del bagno mantiene un elevato livello di apparenza, elimina i cattivi odori, eleva l&#8217;immagine del personale di custodia e migliora la salute generale e la sicurezza della struttura. Una corretta cura del bagno richiede la creazione di standard di pulizia, sviluppo di linee guida, una formazione efficace,  e la giusta selezione dei componenti chimici contenuti nei detergenti.&#8221;<br />
<a href="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/05/cleaning_restroom.jpg" rel="prettyPhoto[1552]" rel="shadowbox"><img class="alignnone size-large wp-image-1555" title="cleaning_restroom" src="http://www.pulizieindustriali.net/wp-content/uploads/2011/05/cleaning_restroom-1024x768.jpg" alt="" width="580" height="450" /></a></p>
<p><strong>Considerare tutti gli aspetti della pulizia quando si scelgono i detergenti</strong><br />
La pulizia e il processo di selezione del prodotto chimico deve essere attentamente pianificato e attuato.<br />
Nel processo di selezione dovrebbero essere interessati tutti gli aspetti di una pianificazione di pulizia ergo: il personale di pulizia, le gestione, le sicurezza, le salute e i rappresentanti ambientali della propria organizzazione.(quest&#8217;ultima ahimè una mansione poco conosciuta in Italia n.d.r.)<br />
La selezione dei detergenti per la pulizia più che essere basata su una fragranza piacevole, su un bel colore o sul prezzo a buon mercato, dovrebbe basarsi sulla sua sicurezza e sulla pericolosità dei suoi agenti chimici.<br />
Trascurare la sicurezza e l&#8217;impatto ambientale di un detergente industriale può avere un costo enorme.<br />
L&#8217;utilizzo di acidi pericolosi, sostanze caustiche o solventi volatili possono provocare lesioni chimiche mentre si lavora, contaminando l&#8217;aria interna oltre che danneggiare le parti materiali dei bagni, con la conseguenza di provocare danni ingenti.</p>
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<p><iframe width="580" height="465" src="http://www.youtube.com/embed/c-30faRmwBc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>Selezionare prodotti sicuri è una sicurezza in più per l&#8217;ambiente e i lavoratori</strong><br />
La toilette è in genere un deposito di germi e contaminanti, percui è importante rimuoverli regolarmente.<br />
I detergenti sono appositamente formulati per aiutare a rimuovere gli agenti inquinanti, uccidere i germi e mantenere l&#8217;edificio più pulito e sano. Una recente normativa Europea ha tracciato delle linee guida per un corretto utilizzo dei prodotti da utilizzare nelle toilette, sicuri per chi li adopera e per le stesse superfici da pulire. Una tendenza moderna sta emergendo per eliminare gli acidi, per sostituire gli eteri glicolici e trovare delle alternative sostenibili per le supefici del bagno ai tradizionali prodotti per la pulizia.</p>
<p><strong>Identificare ed esaminare gli ingredienti pericolosi</strong><br />
La maggior parte dei detergenti industriali e non solo, sono formulati con una miscela di ingredienti chimici, rendendo la valutazione di un prodotto sotto il profilo ambientale, e della sicurezza molto più complicato. Per esempio, mettiamo il caso di aver preso in considerazione per la pulizia delle vetrate un detergente che abbia una base di<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/2-propanolo">&#8216;alcol isopropilico</a>; ci informiamo e veniamo a conoscenza della sua lievissima pericolosità.<br />
Bene!, direte voi, allora cerchiamo tutti i detergenti che contengano tale sostanza e siamo a cavallo!<br />
Purtroppo non è così facile, poichè in un comune detergente , ad esempio quello per i vetri, l&#8217;alcol isopropilico è stato formulato con cinque ingredienti chimici diversi, e il processo di decisione diventa più difficile, infatti i potenziali effetti nocivi per la salute del cocktail di pulizia dovranno essere presi in seria considerazione.</p>
<p>Informazioni Recensione da schede di sicurezza<br />
I prodotti detergenti, nella Comunità Europea, disciplinati dal Regolamento 648/2004 (<a href="http://www.pulizieindustriali.net/download/Reg_CEE_648-2004.pdf">clicca qui per scaricare il bando completo</a>) e successivi aggiornamenti, richiedono alle aziende che producono prodotti per la pulizia di preparare una scheda dati sicurezza (MSDS) per ogni prodotto da essi fabbricati. La scheda di sicurezza elenca ingredienti pericolosi presenti nel detergente, nonché altre importanti informazioni di sicurezza. Tuttavia, non richiede la completa divulgazione o le percentuali esatte di tutti gli ingredienti.</p>
<p><strong><a href="http://www.pulizieindustriali.net/index.php/le-sostanze-chimiche-pericolose-dei-detergenti-adoperati-nella-pulizia-delle-toilette-2.htm">&#8230;.continua la seconda parte</a></strong></p>
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