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By 9 aprile 2011 4 Comments

Detergenti industriali e inquinamento, la parola alla difesa…


Con i miei ultimi articoli, e non solo miei, abbiamo spesso sparato a zero sulla attuale concezione di pulizia e soprattutto sull’attuale concezione di pulizia sostenibile. Ci si è trovati spesso a sottolineare la differenza tra buoni propositi e pessime adesioni, che sia per interessi economici, per difficoltà di mercato o semplice incapacità amministrative, tra il dire e il fare ,è proprio il caso di dire, c’è di mezzo un mare che si inquina sempre più. I marchi, le normative, le associazioni e tante belle parole non fanno cambiare di molto i tassi ormai altissimi , d’inquinamento ambientale.
A tal proposito vi introduco un breve stralcio tratto da un comunicato stampa pervenutomi via mail, mosso forse a difesa della categoria..

L’impegno del cleaning, ovvero quello che si nasconde dietro un flacone… Nei secoli scorsi il sapone era addirittura considerato un lusso e per questo era tassato.

Fortunatamente ora non è più così, grazie alla crescita tecnologica dell’industria chimica i costi di produzione sono scesi e i prodotti di pulizia sono diventati accessibili a molti. Il progresso dell’industria chimica e meccanica hanno fatto entrare nella vita quotidiana di tutti macchine per lavare diverse tipologie di detergenti sempre più specifici ed efficaci. L’igiene e la pulizia hanno migliorato la salute dell’uomo allungato e salvato tante vite, si pensi a malattie come peste e colera o alla necessità di sterilizzazione in ambito medico. Per l’industria del cleaning però i risultati raggiunti non erano sufficienti ed essa ha continuato a migliorare i prodotti, a migliorare la tecnologia produttiva e i servizi offerti. Da più di 120 anni Diversey, uno dei leader mondiali del settore, si dedica in modo costante allo studio e alla ricerca, un impegno notevole che garantisce prodotti sempre più sicuri per l’uomo e che rende il proprio impatto ambientale sempre più sostenibile.
I prodotti Diversey vantano inoltre diverse certificazioni internazionali che sono sinonimo di impegno e di attenzione verso l’uomo e verso la natura da parte dell’Azienda.
Ecolabel, Nordic Swan, Eu Flower, Isega ecco alcune delle certificazioni che garantiscono sicurezza sulla qualità dei prodotti e sulla serietà dell’Azienda.



I prodotti della linea Pur-Eco, etichettata Eco-Label, sono formulati con materie prime derivate da risorse naturali vegetali e sono efficaci anche a bassi dosaggi. La loro efficienza è garantita da rigorosi test effettuati dai consumatori e si basano sulla competenza di Diversey e sulla sua pluriennale esperienza nello sviluppo e nella vendita dei prodotti certificati Swan nei paesi del Nord Europa. La linea Pur Eco supera quindi gli elevati standard ambientali e di sicurezza con riconoscimenti internazionali quali il “Flower” Europeo e il “Nordic Swan” Scandinavo, e sono certificati con entrambi i programmi quale chiara prova della loro attenzione verso l’ambiente..


Certo va da chiarire che la colpa non si deve sempre cercare nelle aziende produttrici, le quali talvolta ci mettono pure la faccia, ma in un intero indotto della produzione di detergenti che mal si confà alle recenti, e talvolta lodevoli, iniziative in termini di protezione ambientale.
E si perchè spesso dimentichiamo che mentre i detergenti e i laboratori di ricerca si affannano nella ricerca di prodotti meno inquinanti e a basso impatto ambientale (e già questo è un parolone viste le pessime e inutili normative attuali), un intero indotto lascia inalterate le proprie produzioni di imballi plastici, di pedane in legno, etichette , inchiostri etc.. etc..
E allora come bisognerebbe muoverci?… cosa possiamo fare per capire e far capire che l’idea dell’etichetta o del marchio con l’alberello verde non è l’unica strada perseguibile per una migliore qualità di questo lavoro?
E mai possibile che ad oggi produrre solo ed esclusivamente con materiali naturali sia ancora impossibile?… e mai possibile che ci devono volere ancora 20 anni per ottenere confezioni in amido di mais e non i plastica?
A voi l’ardua sentenza.. intanto concedetemi un caro ringraziamento alla Diversey S.p.A. per avermi reso partecipe ,tramite il suo ufficio stampa, delle loro posizioni.

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4 Comments on "Detergenti industriali e inquinamento, la parola alla difesa…"

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  1. L’articolo è senza dubbio interessante ma purtroppo non conosco l’inglese e mi piacerebbe sapere cosa dice il signore nel filmato.
    Per caso non esiste una traduzione?
    Giovanni Cantello

  2. claudio scrive:

    bello anche il tuo sito :)

  3. stefano scrive:

    Ciao,
    sono d’accordo con quanto scritto relativamente al concetto di pulizia sostenibile.

    Se permesso, vorrei segnalare un link di un’azienda di cui mi sono avvalso in passato in questo settore che mi ha soddisfatto sia come qualità che come sostenibilità dei detergenti industriali utilizzati.

    PS: mi sono iscritto alla newsletter, speriamo di ricevere buoni consigli per il futuro!

    A presto,
    Stefano

  4. stefano scrive:

    ah, scusami! Ho sbagliato ad inserire il link nel commento precedente. Questo è il link giusto:
    http://www.pulimav.it/pulizia-industriale/detergenti-industriali.php

    Se puoi modifica il commento precedente semplicemente cambiando l’url del link. Grazie mille! Ciao,S.

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