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By 3 novembre 2010 1 Comments

Trattamento del cotto

cotto arrotato

Il cotto è un materiale che non richiede molta curamanutenzione. Una buona pulizia del cotto permette di mantenerne inalterati i colori, di preservarne la bellezza. Il trattamento inizia subito dopo la posa e varia a seconda dell’utilizzo del cotto: per gli ambienti interni occorrono trattamenti a base di cera ed emulsioni oleorepellenti, mentre per gli esterni o per locali come le cantine è sempre un buon accorgimento l’utilizzo di prodotti idrorepellenti, contro la pioggia e l’umidità. L’utilizzo di questi prodotti renderà più semplice la manutenzione successiva e permetterà di mantenere inalterata la luminosità del cotto. Il lavaggio va effettuato dopo trenta giorni per la posa a malta e quindici giorni per la posa a collante

Tutti i materiali, anche quelli più resistenti, sono soggetti a degrado. Le alterazioni possono essere chimiche, fisico-meccaniche (es. consumo per calpestio) e biologiche (es. attecchimento di muffe), ma nella stragrande maggioranza dei casi l’azione è combinata. Anche l’atmosfera provoca un degrado naturale perché contiene circa il 20% di ossigeno, che è molto reattivo. (www.cotto-italia.it)

Un buon trattamento deve:

  • Rimuovere lo sporco e i residui alterati dalle superfici
  • Rallentare il degrado causato da agenti esterni Proteggere la superficie dalle macchie
  • Avere uno strato superficiale di facile pulizia, manutenzione e rigenerabilità
  • Conservare queste caratteristiche acquisite nel tempo.

FATTORI CRITICI PER IL TRATTAMENTO DEL COTTO

Il cotto si presta a differenti soluzioni di trattamento, a seconda delle finalità estetiche, funzionali ed ambientali. Nella scelta del trattamento e nell’esecuzione del lavoro bisogna tener conto di alcuni fattori critici, come l’assorbimento, l’umidità, il tipo di superficie , il colore etc.. (www.puliziatrattamentocotto.com)

Il cotto è un materiale con un’alta porosità: questo significa che assorbe facilmente le macchie. Lo sporco causato da bevande acide, olio, grasso o caffè è un vero nemico del cotto. Per evitare che le superfici in cotto si danneggino è necessario provvedere ad un trattamento antimacchia subito dopo la posa e ad una accurata manutenzione negli anni successivi. Per diminuire questa porosità si utilizzano delle emulsioni che formano una pellicola in grado di impedire l’assorbimento delle macchie.

immagine di un pavimento rustico

immagine di pavimento rustico

Le macchie che possono comparire sul cotto possono essere scure o bianche: la prime sono causate dall’interazione tra umidità e prodotti  per la pulizia, le seconde dal cattivo risciacquo delle cera. Sono un esempio macchie di difficile pulizia le efflorescenze saline. Queste macchie sono causate dall’umidità, che riporta in superficie i sali contenuti nel mattone, e rappresentano una delle cause del cattivo aspetto della superficie in cotto (un pavimento o un muro, soprattutto esterni): la rendono più grigia e “spenta”. Per eliminare e prevenire la ricomparsa di queste efflorescenze occorre un lavaggio acido e l’ applicazione di un idrorepellente. Se il pavimento è nuovo, il metodo migliore resta la prevenzione: subito dopo la posa devono essere dei professionisti ad eseguire un lavaggio che elimini residui di calce e le efflorescenze.

Una volta era necessario aspettare uno o anche due mesi di asciugatura prima di procedere al trattamento. Oggi la tecnologia ci permette di eseguire il trattamento anche con il cotto bagnato (il giorno dopo il lavaggio). Sul pavimento ancora fortemente umido viene steso, a spruzzo, un impregnante in soluzione acquosa antimuffa, antisalnitro, idrorepellente e disidratatore di superficie. Sempre a spruzzo, si stende poi un altro prodotto impregnante, ai solventi, antiolio ed antimacchia . In seguito, a pennello e con macchina monospazzola, si stende la cera grassa traspirante. Poco dopo, il tempo che la cera grassa asciughi, si lucida il pavimento con macchina monospazzola e feltro morbido. Tutti i prodotti che si usano per questo trattamento sono traspiranti, altrimenti non sarebbe possibile il trattamento veloce (con il pavimento bagnato). Per il cotto esterno il trattamento può essere uguale a quello sopra descritto, oppure la cera grassa può essere sostituita da una mano a spruzzo di un impregnante al solvente con funzione antigraffiti, idro-oleo repellente, resistente al gelo, alle piogge acide ed agli agenti atmosferici (non lucido). (www.artigianamagi.it)

Danni del Gelo

cotto9

cotto danneggiato dal gelo

La gelività, cioè la tendenza a sgretolarsi per azione del gelo, è una limitazione tecnologica del tipo di cotto e dipende dalla scelta delle argille, dalla lavorazione e dalla cottura. Il cotto destinato agli esterni deve essere certificato dal produttore come ingelivo, e in ogni caso la posa deve essere effettuata a “regola d’arte”. Non esiste un trattamento che possa migliorare la resistenza al gelo propria di ogni tipo di cotto fino a renderlo ingelivo.

In conclusione….


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1 Comment on "Trattamento del cotto"

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  1. this post is very usefull thx!

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