Flash Feed Scroll Reader
By 9 marzo 2011 1 Comments

Come agisce un detergente disinfettante e qual è il suo utilizzo?


Il primo dovere per una buona impresa di pulizia è accertarsi, durante la disinfezione dei locali, di uccidere realmente i i batteri e altri microrganismi . I germi e i batteri che causano malattie e virus si possono nascondere in tutti gli angoli e le crepe dei vostri edifici – ovunque, dai WC alle maniglie.E queste piccole creature non si accontentano di stare in un posto per molto tempo, si annidano sulle mani, sui bidoni della spazzatura, sulle attrezzature di pulizia per poi diffondersi in tutto l’edificio. Sapere e conoscere le diverse modalità di disinfezione e i diversi tipi di disinfettanti, vi aiuterà a scegliere quello più adatto alle vostre esigenze.

Come agisce un disinfettante?
In primo luogo, è importante sapere che un disinfettante per lavorare in maniera efficace, deve essere diluito e quindi utilizzato per rimuovere e uccidere i germi.
Esistono diversi tipi di disinfettanti ma il processo di disinfezione rimane lo stesso, la loro azione ossidante abbatte le pareti delle cellule, in altre parole, interrompe la composizione fisica e bloccano il processo di rendimento energetico e sintetica dei germi. Poiché sono diversi gli ingredienti o le combinazioni di ingredienti per uccidere i diversi tipi di germi, è necessario selezionare un disinfettante che funziona specificamente sul tipo di germi che si sta tentando di rimuovere.Se ciò non fosse possibile, si può optare per alcuni tipi di disinfettanti che agiscono a largo spettro.



Oggi sono diversi le tipologie di disinfettanti disponibili, ma le due categorie principali che un’impresa di pulizie ha bisogno di conoscere sono:

Disinfettante ai sali Quaternari d’ammonio:
Questo tipo di disinfettante porta una carica positiva mentre i batteri, i virus e i funghi ,che si sta tentando di rimuovere, hanno carica negativa.Quando si pulisce una superficie con un disinfettante quaternario, le cellule dei batteri, virus e funghi cambiano da una carica negativa a una carica positiva, causandone la morte

I quaternari sono generalmente utilizzati in azioni di sanificazione di basso livello.
A basse concentrazioni inibiscono le spore, i batteri, le alghe, i micobatteri.
A medie concentrazioni uccidono batteri, virus lipofilici, alghe, funghi.
Ad alte concentrazioni non manifestano alcuna attività sporicida, tubercolicida, o anti-virus idrofili.
Questo tipo di disinfettante è inodore, non sporca e non è corrosivo per i metalli. Inoltre utilizzato nelle giuste diluizioni , non presenta particolari livelli di tossicità.

I disinfettanti Fenolici
I fenoli e composti fenolici sono gli ingredienti attivi nei detergenti più comuni. Il fenolo è uno dei composti più antico conosciuto, originariamente chiamato acido fenico. Possono essere corrosivi per la pelle, quindi si consiglia di considerare l’utilizzo di disinfettanti contenenti composti fenolici, che sono meno corrosivi.



I composti fenolici sono molto efficaci nei processi di sanificazione e disinfezione. Essi sono efficaci anche a distruggere diversi tipi di batteri, tra cui il batterio che provoca la tubercolosi. I composti fenolici sono abbastanza costosi da usare e reagiscono con alcune superfici plastiche.
Affinchè si sia certi della giusta scelta del detergente disinfettante si dovrebbe prestare attenzione ai seguenti fattori:

Concentrazione

  • Mescolare il disinfettante per il tasso di diluizione
  • Tempo di contatto.

Alcuni disinfettanti necessitano di un periodo di tempo di azione affinchè la loro azione sia efficace

  • PH.

Alcuni disinfettanti  funzionano meglio in una condizione acida , mentre altri funzionano meglio in ambiente alcalino

 

  • Temperatura.

Ci sono un numero crescente di prodotti sul mercato che sono specificamente progettati per limitare la diffusione di germi o effettivamente rimuoverli dalle superfici. Come distinguere le diverse tipologie? Come prima cosa sarebbe bene prendere quella sana abitudine dettatata dalla lettura dell’etichetta del prodotto o dalla scheda tecnica  e cercare un numero del presidio medico chirurgico


Come disinfettanti non sono destinati a “uccidere” i germi e altri microrganismi è importante seguire le indicazioni sull’etichetta e pianificare utilizzari sulle diverse tipologie di superfici da trattare.Come abbiamo detto, un disinfettante deve posare sulle superfici se vogliamo un buon livello di disifezione, questo significa che si deve prima pulire la superficie in modo che sia privo di polvere, grasso e olio, quindi applicare il disinfettante lasciarlo agire per la quantità di tempo consigliato.
In commercio esistono una discreta quantità di attrezzature che facilitano questo compito

E’ utile sapere
Disinfettanti e igenizzanti sono ora ampiamente utilizzati in ospedali e altri centri di cure mediche, dove aiutano a mantenere un ambiente pulito e in grado di prevenire la diffusione di batteri da persona a persona. Disinfettanti e igienizzanti utilizzati correttamente sono ancora in grado di uccidere i ceppi batterici che sono diventati resistenti al trattamento antibiotico.
E’ anche vero però, che negli ultimi 20 anni, l’uso di disinfettanti come gli spray anti-batterica è aumentato in casa, ma questo potrebbe non essere necessariamente una buona cosa. La stragrande maggioranza dei batteri presenti nel nostro ambiente domestico sono “amichevoli” e non causano malattie, quindi l’utilizzo di prodotti anti-batterici in tutta la casa è probabilmente inutile.
Da sfatare anche il mito e l’uso sconsiderato della candeggina e dell’alcool come disinfettanti, ma di questo parleremo in un prossimo articolo.
Concludendo, ricordate che una buona disinfezione nasce da una corretta pulizia di fondo, poichè il primo disinfettante è e rimane sempre una corretta pulizia e igiene dei locali

 

About the Author:

1 Comment on "Come agisce un detergente disinfettante e qual è il suo utilizzo?"

Trackback | Comments RSS Feed

  1. Molto bello l’articolo, perché mette in evidenza alcuni aspetti importanti e troppo spesso ignorati. Giustamente l’articolo ribadisce l’assoluta importanza di una buona pulizia.

    La disinfezione è un’operazione importante e delicata, non sempre necessaria, ma nel momento in cui serve deve essere eseguita con professionalità.
    Troppi pensano che basti un goccio di prodotto, troppi pensano che la candeggina sia un disinfettante eccezionale. Troppi confondono disinfezione con pulizia.
    Non può esserci disinfezione efficace senza una pulizia accurata.
    Disinfettare lo sporco serve a poco. E non serve neanche disinfettare sconsideratamente ogni giorno.
    Una buona pulizia è di solito sufficiente. Germi e batteri trovano nello sporco la loro fonte di sostentamento. Togliere loro il cibo è sufficiente.
    Non dimentichiamoci che viviamo circondati da germi e batteri ma non per questo siamo tutti malati. Perchè?
    Immaginiamo un centinaio di soldati ben asserragliati nel proprio fortino. Munizioni in abbondanza, acqua e cibo non mancano e il fortino ha solide mura. Possono resistere tranquillamente all’attacco di 1000 uomini senza problemi. Ma se gli assalitori diventano 100.000 o 1.000.000?
    Sebbene armati e ben difesi cederanno sotto lo strapotere numerico dell’invasore. I germi e batteri sono per il nostro organismo degli invasori. Le nostre difese immunitarie possono resistere ma solo fino ad un certo punto e poi?
    Quando il muro difensivo crolla ci ammaliamo. Quindi l’importante è tenere sotto controllo i nemici riducendoli alla fame più che sterminarli. Un ridotto esercito di invasori non potrà vincere facilmente le nostre difese immunitarie.
    Ma non serve proteggersi sotto una campana di vetro sarebbe eccessivo, e poi mantenere allenate le difese immunitarie con stimoli continui è comunque importante affinché non si atrofizzino.
    Ultima cosa: per la legge italiana si possono chiamare disinfettanti solo quei prodotti che sono muniti di un numero di registrazione presso il Ministero della Sanità (P.M.C.).
    Molti sostengo l’inutilità di questa pratica solo italiana.
    Personalmente credo invece che sia importante che un Ente statale garantisca l’efficacia di questi prodotti.
    Sembra che presto comunque questa regola debba sparire ed anche l’Italia dovrà sottostare alle direttive Europee che prevedono certificazioni rilasciate da enti privati. Pulite gente, pulite….. ma disinfettate con parsimonia e solo se necessario.

Post a Comment

*